Il presidente della Ferrari si dice nuovamente pronto a lanciare la sua candidatura a premier alle politiche del 2013: “è la grande scommessa, adesso oppure mai più. Distacco ormai dirompente tra i partiti e il cittadino”

Luca Cordero di Montezemolo

Luca Cordero di Montezemolo non esclude di scendere in campo personalmente nelle prossime elezioni politiche. A Bruno Vespa, che lunedì 29 ottobre gli ha chiesto se sarebbe disposto ad accettare una candidatura alla premiership per unificare i moderati, il presidente della Ferrari ha risposto: “E’ la grande scommessa delle prossime settimane. Bisogna portare una grande ventata di aria fresca proveniente dalla società civile per rigenerare la politica. Adesso o mai più”.

«Più di un siciliano su due non è andato a votare. Questo significa che l’attuale offerta politica è, nella migliore delle ipotesi, considerata inadeguata». Il fondatore dell’associazione ItaliaFutura, vorrebbe andare oltre l’attuale quadro politico, incapace di «aprire la stagione di riforme» necessaria per far ripartire il Paese.

Vuole dare vita a un manifesto «per la terza Repubblica»: il presidente della Ferrari è convinto di essere sulla strada giusta. «Neanche Grillo riesce a sopperire a questa mancanza, nemmeno lui è stato in grado di portare al voto gli elettori». Persone disincantate, quasi tradite da chi le ha governate.

«C’è un distacco dirompente tra i cosiddetti partiti tradizionali e il Paese reale», e i cittadini non ne possono più. “Il dato è allarmante è quello che meno di un siciliano su due è andato al voto. E se poi vediamo che tra i pochi che sono andati a votare, il Movimento cinque stelle di Grillo è risultato essere il primo partito in Sicilia, allora è evidente che qualcosa non va. Il voto a Grillo è un voto di rottura, di protesta, che quasi si somma al non voto. Ci vuole una nuova offerta politica capace di evitare questa deriva populista e senza speranza”.

ItaliaFutura dove vuole arrivare? !”Intercettare quei quattordici milioni di voti in uscita dai poli che minacciano l’astensione ma sono disposti a scegliere qualcosa di nuovo. Facce nuove e idee nuove”.

Il 17 novembre, a Roma, il primo appuntamento pubblico. Sarà quella l’occasione per mettere a punto un programma basato su liberalizzazioni, sussidiarietà, riduzione delle tasse, lotta alla corruzione e all’evasione fiscale. Ma nell’incontro del 17 novembre ci sarà anche il primo passo per «spuntare» le armi a Grillo: una richiesta ai partiti “per rinnovare il rapporto tra cittadini e politica”.

ItaliaFutura chiederà ai partiti attualmente presenti in Parlamento di «operare una rigorosa selezione in base alla quale solo un quinto degli attuali deputati e senatori venga ripresentata alla prova elettorale». Chi sta mettendo a punto la proposta, sostiene debba essere «un gesto unilaterale di disarmo nei confronti di un’opinione pubblica che attende qualcosa di più concreto delle promesse, dei maquillage o della cancellazione dei nomi dal simbolo, per tornare a guardare con fiducia alle istituzioni della politica». Recuperare il voto dei delusi è diventata la priorità: di vecchi e nuovi partiti. Un’impresa, mai come adesso, a dir poco ostica.

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