Rauti fu segretario del Movimento Sociale Italiano. Si oppose alla svolta di Fiuggi: un simbolo della destra

Pino Rauti

Si è spento stamane Pino Rauti, ex segretario del Movimento Sociale Italiano. Rauti avrebbe compiuto 86 anni il prossimo 19 novembre. Segretario storico del Movimento Sociale Italiano, Rauti è morto questa mattina alle 9,30 nella sua casa di Roma.

Giuseppe Umberto Rauti era nato a Cardinale, in provincia di Catanzaro, il 19 novembre 1926. Partecipò giovanissimo alla fondazione del Movimento Sociale Italiano che nasceva dalle ceneri del fascismo. Quando Gianfranco Fini promosse la svolta di Fiuggi che sancì la trasformazione dell’Msi in Alleanza Nazionale, lui si oppose. Rauti, con fermezza, si disse contrario a quella svolta “troppo moderata”.

Rauti fu segretario del Msi dal 1990 al 1991, mentre dal 1995 al 2002 è stato segretario del Movimento Sociale Fiamma Tricolore. La figlia Isabella è moglie del sindaco di Roma, Gianni Alemanno ed è membro di presidenza del consiglio regionale del Lazio.

Questa mattina Rauti è stato ricordato a Sky tg 24 da donna Assunta Almirante. “E’ stato uno dei grandi della destra, è stato diverso, nell’insieme ha segnato la politica italiana e ha dato alla politica almeno un po’ di movimento, visto che ora c’è il ‘silenzio’ della destra”.

Assunta Almirante ha poi sottolineato: “Rauti è stato ingiustamente indicato come un uomo che aveva commesso degli errori che poi è stato accertato non erano i suoi, mi riferisco alla strage di Piazza Fontana. E’ stato assolto e chi è andato a prelevarlo dal carcere di San Vittore a Milano fu proprio mio marito”. Sempre a Sky la vedova di Giorgio Almirante ha detto: “E’ stato una persona di grande intelligenza, è stato indicato come il fondatore di Ordine nuovo ma era un uomo di partito come pochi ce ne sono stati”.

Tra le prime reazioni, quella del presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini, che esprime “il piu’ profondo cordoglio per la scomparsa dell’onorevole Pino Rauti, uomo politico che ha rappresentato una parte di rilievo nella storia della Destra italiana”. “Parlamentare rigoroso, intellettuale di profonda cultura – ricorda Fini – Rauti ha testimoniato con passione e dedizione gli ideali della nazione e della societa’ che appartengono alla storia politica del nostro Paese.

Una nota ha scritto anche il presidente del Senato, Renato Schifani: “E’ con profondo dolore che ho appreso la notizia della scomparsa di Giuseppe Rauti. Con lui abbiamo perso uno dei protagonisti della nostra storia politica e culturale. Fin da giovanissimo ha dimostrato una straordinaria passione per la politica alla quale si è sempre avvicinato con assoluta autonomia di pensiero e libertà non rinunciando mai ad esprimere il suo patrimonio di idee anche negli anni più difficili e complessi”.

Per il segretario del Pdl, Angelino Alfano, “Rauti lascia a tutti e, soprattutto ai piu’ giovani, un insegnamento: quello del necessario legame tra politica e cultura, tra azione concreta nel presente e ricerca storica, sociale, culturale”. Il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, definisce Rauti uno degli esponenti più significativi della destra italiana. Intellettuale di grande spessore, uomo tanto coraggioso quanto controverso e discusso, ha certo segnato un’epoca della storia italiana”.

L’onorevole Fabio Granata di Fli: “Con Pino Rauti scompare una delle ultime grandi figure politiche del dopoguerra italiano: al di la’ di una immagine legata al passato, e’ stato invece potente riferimento culturale e politico della parte piu’ avanzata della destra italiana, sopratutto per le aperture verso i temi ambientali e culturali”.

Gianni Sammarco, deputato e coordinatore di Roma del Pdl, afferma: “Pino Rauti e’ stato fino alla fine coerente alle sue idee. Idee per le quali ha speso tutta una vita portando anche un grosso contributo culturale. Con lui scompare un modo di fare politica genuino, viscerale e leale”.

Non poteva mancare il commento di Francesco Storace: “Pino Rauti sembra aver scelto apposta la ricorrenza dei defunti per lasciare questo nostro mondo e le macerie di un tempo che scorre senza valori. Rauti ha caratterizzato profondamente, con le sue idee, una comunita’. Io militavo dalla parte di Almirante, ma ammiravo quest’uomo dal carisma che scuoteva le coscienze. La sua capacita’ di vedere prima le cose che sarebbero accadute dopo. Con la sua morte, tutti noi ci rimettiamo qualcosa, anzitutto in cultura. La Destra italiana si inchina con commozione”.

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