I poteri malavitosi sono andati o no alle urne per le Regionali? Come si è comportata e che farà ora quella parte di elettorato che da sempre deve “riconoscenza”?

il neo-governatore Rosario Crocetta

Le discussioni circa l’esito elettorale recente in Sicilia quasi sempre trascurano che una discreta parte dei votanti deve essere “riconoscente alle diverse economie” o se, preferiamo essere più diretti, alla “economia malavitosa”.

Si può ritenere che nelle varie regioni italiane il fenomeno riguardi dal 10 al 30% dell’elettorato. Questa volta come si è comportato questa parte dell’elettorato che, consciamente o inconsciamente, deve “riconoscenza”? Sono state imposte indicazioni e quali sono state le indicazioni delle “economie diverse”?

Astenersi completamente, votare per qualche candidato?
Non sfugge che una consistente porzione degli astenuti potrebbe essere rappresentata da persone “in attesa”: sicuri che dalle votazioni, senza il loro appoggio, non uscirà un governo regionale stabile aspettano gli eventi. Prevedono, forse, che fra qualche mese si andrà di nuovo alle elezioni nelle quali chi vorrà governare dovrà fare con loro alleanze vantaggiose.

Strano che i mass media non abbiano approfondito questa possibilità! Gli interessi trasversali sono enormi e coinvolgono trasversalmente economia e mass media?

Ecco che il risultato elettorale siciliano richiede maturità, chiarezza delle situazioni e dei rischi nell’individuare e portare avanti un governo regionale sulla base dei numeri scaturiti dalle urne. E’ evidente che occorrerebbe attuare un nuovo modo di governare al di fuori dei condizionamenti delle lobby e delle varie economie.

Gli accordi sul modo e finalità di governo regionale non significano automaticamente fare “inciuci”: se le azioni sono buone non c’è “inciucio” che tenga! Chi spinge a non fare “inciuci” preventivamente può anche essere interessato a fare fallire quello che può nascere dal recente voto. Non sfugge che “qualche partito è partito” – sia perdonato il gioco di parole – in seguito alle elezioni!

I risultati rappresentano sicuramente uno tsunami “iniziale”: potrà crescere come benefico stimolo al cambiamento in meglio. Così come potrà sgonfiarsi e rivelarsi un’onda come tante se le “diverse economie” avranno il sopravvento.

Noi auspichiamo che cresca come tsunami liberatore dai parassiti e apportatore di veri e trasparenti difensori dei cittadini e del territorio.

E’ ora di finirla con i servitori, i mercenari e aspiranti mercenari delle lobby e delle “diverse economie”.
Forza Sicilia, così come sei emersa dalle votazioni!

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