Lingotto farà leva sui grandi marchi storici come Alfa Romeo e Maserati. Panda e 500 sono modelli pilastro

Sergio Marchionne

Il gruppo Fiat prevede di raggiungere il pareggio delle attività europee nel 2015-2016, ma allo stesso tempo ha deciso di ridurre i target degli esercizi 2012-2013-2014 e di puntare sui suoi marchi premium.

“Fare leva sui grandi marchi storici premium come Alfa Romeo e Maserati, riallineare il portafoglio prodotti e riposizionare il proprio business per il futuro” è l’obiettivo dell’amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne, per aggredire la crisi europea, secondo i documenti diffusi dall’azienda in vista di una conference call con gli analisti finanziari. Fiat evidenzia che questo obiettivo è stato scelto, rispetto all’alternativa di “rimanere focalizzati su un mercato di massa (non di lusso)” razionalizzando la capacità produttiva e quindi chiudendo “uno o più stabilimenti”.

Sul versante degli investimenti e lo sviluppo degli impianti italiani, il Lingotto ricorda che “dipendono dal rispetto degli accordi di lavoro e richiederanno 24-36 mesi per l’implementazione”. E’ necessario “Riprendere alcune quote in Europa” nel quadro di un mercato più razionale e “fungere da base di esportazione per le vendite da altre regioni”.

Quindi la Fiat rivede al ribasso i target fissati nel 2010. Per quanto riguarda i ricavi per il 2012 passano da 85 mld a 83 mld, per il 2013 da 97 mld passano a una forchetta compresa tra 88 e 92 mld, nel 2014 passano da 104 mld a 94-98 mld. In calo gli investimenti nel 2012 che passano da 8 mld a 7,5 mld, mentre crescono negli anni successivi passando nel 2013 dai 6,2 mld inizialmente previsti ai 7,5-8,5 mld e nel 2014 da 6,2 a 8,5-9,5 mld.

Infine il focus della Fiat come brand rimarrà su 500 e Panda, che sono definiti modelli pilastro. 500 e Panda diventeranno una sorta di “marchi dentro il marchio”. E da loro deriveranno tutti i futuri prodotti.

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