Al processo Ruby, Emilio Fede: “non ho più un euro per pagare i miei avvocati, ora chiedo clemenza ai giudici”

Emilio Fede

Il Cavaliere è in disgrazia e il suo portavoce storico non se la passa meglio. Per Emilio Fede sono ormai lontani i tempi delle arringhe televisive al Tg4 e delle feste ad Arcore, sempre nel segno di un sostegno sviscerato a Silvio Berlusconi.

«Finora ho speso circa un milione di euro, non posso più permettermi di pagare spese legali. Mi rimetto alla clemenza della Corte». E’ quanto dichiara in un’intervista al settimanale Oggi, l’ex direttore del Tg4 Emilio Fede, imputato a Milano nel processo Ruby.

«Domiciliari? Ho una casa con giardino». «E poi – ha aggiunto – ho fatto un calcolo: ho ottant’anni, in galera non ci vado. Se mi danno i domiciliari, ho una casa che affaccia su un giardino, comprerò un chihuahua e farò ginnastica».

Fede ha quindi dichiarato di avere fiducia nella magistratura: «Perché dovrebbero prendersela con un poveraccio come me che dopo 24 anni a Mediaset è andato via senza neanche la buonuscita? L’unica cosa su cui spenderò tutti i miei soldi è nella ricerca del mittente della lettera anonima al Corriere della Sera con la bufala della valigetta di soldi che avrei tentato di portare in Svizzera».

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