Il governatore Crocetta: “ci costituiremo parte civile”. Ora il nodo alleanze: Lombardo è pronto al sostegno, Miccichè idem. M5S “disponibile su buone proposte”

Rosario Crocetta

La Regione Sicilia “sarà parte civile in tutti processi di mafia aperti. Obbligheremo gli enti locali a fare la stessa cosa. Gestiremo i beni sequestrati e confiscati alla mafia”. Sono questi alcuni dei “segnali importanti” e “chiari” di “rigore e pulizia” che il presidente eletto della Regione Sicilia Rosario Crocetta intende dare con la sua amministrazione.

Intervistato da Radio 24, Crocetta ha affermato: “Favoriremo il lavoro delle cooperative giovanili che combattono le cosche. Pubblicheremo presto la white list delle aziende che possono lavorare con la pubblica amministrazione. Approveremo – ha proseguito – tutte le normative necessarie per la lotta contro il racket e la corruzione. Inizieremo a fare una ricognizione degli enti che non servono. Ci sarà la revoca di tutte le consulenze. Intanto vanno via, poi vediamo se qualche consulenza serve”.

Tuttavia, all’indomani del voto siciliano resta il nodo delle alleanze per la maggioranza all’Ars. I grillini, primo partito per preferenze, si dicono disponibili a valutare le proposte, mentre Micciché si propone come alleato da subito.

“Non faremo mancare il nostro appoggio a chi governerà la Regione, se le proposte ci sembrano buone”: atteggiamento decisamente conciliante quello del candidato del Movimento 5 Stelle siciliano, Giancarlo Cancelleri. Dunque si profila un’alleanza con il partito del vincitore, Rosario Crocetta? “Niente inciuci ed alleanze – risponde – ma saremo responsabili e valuteremo le proposte di volta in volta”.

“Se Crocetta dovesse chiamare, sarei felice di dargli una mano per il bene della Sicilia”, ha detto dal canto suo il leader di Grande Sud in una intervista al “Secolo XIX”. Marcando la distanza dal Pdl ha aggiunto: “Alfano dice una fesseria perchè io con il centrodestra non ho più nulla da spartire. Ho rotto due anni fa, quindi non ha alcun senso sommare i voti del Grande Sud a quelli del Pdl: siamo cose diverse. Non hanno un progetto, non hanno idee, sono divisi. Si sono suicidati”.

Rosario Crocetta, candidato Pd-Udc, ha vinto le elezioni con il 30,50% e un totale di 617.073 voti. A fare notizia è ancora l’exploit del Movimento Cinque Stelle in Sicilia. Il 40 per cento degli elettori del M5S nell’Isola in precedenza ha votato lo schieramento di centrosinistra. E’quanto emerge da un’analisi del voto siciliano condotta dall’Istituto Swg in esclusiva per Agorà, su Rai Tre.

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