E’ scaduta la concessione deliberata dal Consiglio di Comunale nell’ottobre 2006. Andrà rivista anche la concessione. Tempi lunghi per il riavvio dei lavori?

i lavori per il campo da golf a Taormina

Stop ai lavori del golf a Trappitello. Gli interventi in realtà sono già fermi dal 9 novembre 2011: la novità è che non potranno riprendere prima di un nuovo esame del progetto in Consiglio comunale.

Sono infatti trascorsi sei anni dal via libera che nell’ottobre 2006 diede il Civico consesso per le opere in contrada Vareggio. Nella delibera a suo tempo esitata, ricordiamo, si legge: “I lavori devono essere eseguiti entro cinque anni, decorsi i quali la variazione urbanistica connessa al progetto approvato deve intendersi decaduta, con l’automatica acquisizione della destinazione urbanistica originaria dell’area interessala in atto prevista dal vigente Prg”.

E’ scaduta sia la concessione edilizia che la convenzione stipulata in quel periodo tra il Comune di Taormina e Off Side, società proprietaria dei terreni. I tempi per un nuovo esame del progetto potrebbero non essere brevi, anche tenendo conto che al momento l’ordine del giorno dei lavori consiliari è già impegnato da molteplici scadenze e relativi argomenti prioritari come l’Imu, il bilancio, la tassa di soggiorno e con molta probabilità dovrà arrivare in aula anche il discusso piano di valorizzazione e alienazione dei beni comunali.

Di conseguenza diventa un “rebus” poter dire adesso quando verrà affrontato l’argomento golf a Palazzo dei Giurati.

Proprio nelle recenti settimane Comune e “Off Side” sono parse intenzionate a trovare un’intesa per definire intanto una transazione inerente la disputa sulle cause che hanno determinato l’alluvione ai terreni del campo nell’autunno di un anno fa. Un passaggio che, a questo punto, sarà prezioso ma non determinante per la ripresa delle opere, visto che servirà un nuovo esame da parte del Consiglio comunale.

La contrapposizione aveva portato ad una richiesta, da parte della Off Side, di un accertamento tecnico, chiesto in tribunale dalla società proprietaria dei terreni per far accertare lo stato dei luoghi e appurare eventuali responsabilità del Comune (e dell’Anas) sul disastro avvenuto. Al momento in cui avvenne l’alluvione il campo era quasi interamente pronto ma l’acqua ha devasto il green. E’ il caso dire che, quasi dodici mesi dopo quei fatti, ora “piove sul bagnato” perché bisognerà rinnovare la concessione edilizia e la relativa convenzione tra le parti.

Se non altro, sembra comunque sia tramontata l’ipotesi di un contenzioso, che non servirebbe a nessuno e priverebbe la città di un’opera funzionale alle aspettative di rilancio turistico-economico.

La società si sarebbe orientata verso la riprogettazione degli interventi, per portare a compimento senza altre “brutte sorprese” quanto previsto.

La casa municipale, a sua volta, sta valutando la situazione nelle aree circostanti ai terreni del green, dove c’è da stabilire se vi sia la necessità di effettuare opere di regimentazione idraulica a protezione del campo.

Questa stessa tipologia di lavori, ovviamente, interesseranno anche l’interno dell’infrastruttura dove va potenziato il sistema atto a drenare al meglio i flussi di acqua in occasione di fenomeni atmosferici piovosi. Contestualmente alla previsione dei nuovi lavori dovrà quindi avvenire il nuovo esame in Consiglio del progetto aggiornato.

Per adesso tutto si è fermato a quella infausta giornata della “bomba d’acqua”…

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