Poco prima di Natale l’attore premio “Oscar” sarà di nuovo protagonista su Rai1 con “La più bella del mondo”

Roberto Benigni

La ricorrenza che forse vorrebbe dimenticare, da eterno fanciullo, e forse vorrebbe festeggiare, da bambino felice, è la stessa: un compleanno importante che cade in queste ore: Roberto Benigni ha compiuto sabato scorso 60 anni. E per festeggiare sta per regalarsi un nuovo show in tv.

Si intitola “La più bella del mondo” e promette di essere un evento da non perdere. Così Benigni, su Raiuno, il 17 dicembre sarà protagonista di un’eccezionale serata televisiva dedicata alla Costituzione italiana.

E’ lo stesso Benigni a presentare lo show in diretta durante il Tg1, con il giornalista Attilio Romita che si presta volentieri ad un duetto con l’artista toscano.

“La Costituzione – dice Benigni rivolgendosi al mezzobusto – è un libro famoso… Ci sono anche alcuni politici che la conoscono, è un libro famoso, creda Attilio”.

“Ricorderete che io mi sono occupato di Dante – prosegue Benigni – ecco la Costituzione è come il cielo degli uomini, così come la Commedia è il cielo di Dio… In questo periodo ci stiamo un po’ sperdendo e allora dobbiamo andare a chiedere a chi a suo tempo ci indicò la via da seguire: ‘Scusate, da che parte dobbiamo andare?’…”.

“La Costituzione è fatta di regole semplici semplici, i dodici principi fondamentali”, prosegue Benigni, per il quale in queste norme, che “in molti ci hanno copiato”, è racchiuso il segreto della felicità degli uomini.

Inoltre, paragonando la Carta ad un’opera d’arte (dichiara che “la Costituzione è ancora viva, come la cupola del Brunelleschi”), il premio Oscar afferma che quella italiana è “una delle Costituzioni più belle del mondo”. Da qui il titolo dello show, ‘La più bella del mondo’, appunto, in onda il prossimo 17 dicembre in prime time su Raiuno.

Nel suo intervento su Raiuno, Benigni non si lascia poi sfuggire l’occasione di fare una battuta sulla politica attuale, in particolare sulla situazione del Pd. “Le primarie… ci sono persone intelligenti nei vari schieramenti, politici ancora in gamba, che mi piacciono: per esempio Renzi e Bersani. Se fossero anche nello stesso partito vincerebbero le elezioni!”.

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