A “San Siro” rossoneri senza idee: serve l’ennesima prodezza del giovane bomber per superare i liguri.  Finisce 1-0, il tecnico per ora salva la sua panchina

Stephan El Shaarawy

Con la forza della disperazione, ancora una volta tra i fischi, il Milan vince 1-0 contro il Genoa nell’anticipo della 9ª giornata. A San Siro i rossoneri strappano con fatica i tre punti grazie ancora una volta al talento di El Shaarawy, al sesto gol stagionale in campionato.

Il Milan in questo momento è lui: l’unico in grado di accelerare, l’unico che crea gioco, l’unico che vede la porta con regolarità. Allegri tira un sospiro di sollievo e con questa vittoria rimane seduto su una panchina che comunque continua a scottare.

Allegri schiera Pato titolare, non accadeva da otto mesi. Pazzini gli fa posto e si accomoda in panchina. Boateng in tribuna per un fastidio al ginocchio. Debutto di Del Neri sulla panchina del Genoa. Assente Borriello per infortunio, Immobile è la punta più avanzata. L’approccio degli ospiti è timoroso: i rossoneri giocano costantemente nella metà campo avversaria, ma trovano poco spazio. La prima occasione è per i rossoblù: Zapata combina un pasticcio facendosi intercettare un rilancio da Antonelli. Il terzino mette dentro per Immobile, Amelia interviene ma la sua respinta rimpalla sull’attaccante ed esce di poco. Il Milan sembra non avere un’idea di gioco e si aggrappa a El Shaarawy, in forma strepitosa. Il Faraone scatta in avanti, recupera in difesa, imposta e si propone davanti alla porta. Ma i compagni non lo seguono. I rossoneri sono anche sfortunati: al 42′ Antonini si fa male ed è costretto ad uscire, entra Constant. Nel finale di tempo, Pato si lamenta per una trattenuta in area da parte di Bovo: l’arbitro fa segno al brasiliano di alzarsi.

L’inizio della ripresa vede un Milan più cattivo, ma sempre imbarazzato quando deve costruire gioco. Il Genoa si accontenta di controllare, senza provare a pungere. E allora Del Neri getta nella mischia l’ex Merkel al posto di uno spento Bertolacci, per provare a dare più vivacità a centrocampo. La partita a livello tecnico è mediocre: tantissimi gli errori anche nei passaggi semplici e negli appoggi. Nel Genoa entra anche Krajnc per l’acciaccato Moretti. Allegri rompe gli indugi e al 71′ richiama in panchina Pato (deludente) e mette dentro Pazzini.

La svolta arriva al 77′. Suggerimento in verticale di Emanuelson per Abate (in fuorigioco), il terzino lascia partire un perfetto cross rasoterra su cui si avventa El Shaarawy: tocco facile facile e gol. S. Siro urla, l’attaccante non esulta per rispetto nei confronti della sua ex squadra. Il Genoa non ha la forza di ribattere. I rossoneri vanno anche vicini al raddoppio con Emanuelson, ma un suo sinistro potente finisce alto di poco. Nel finale Allegri blinda il centrocampo inserendo Nocerino e togliendo Emanuelson. Finisce 1-0: il Milan, almeno per stasera, può sorridere.

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