Dave Gahan, Martin Gore e Andy Fletcher tornano sulla scena: da maggio a luglio protagonisti in tutta Europa

Depeche Mode in tour

Attesa e mistero per il ritorno dei Depeche Mode. E’ ancora top secret il titolo del tredicesimo album che Dave Gahan, Martin Gore e Andy Fletcher pubblicheranno entro la prossima primavera, proprio quando, dal grande palcoscenico dell’HaYarkon Park, a Tel Aviv, Israele, decollerà il loro nuovo tour mondiale, un fitto calendario live che dall’inizio di maggio alla fine di luglio toccherà tutte le principali città europee.

Naturalmente – come riporta un approfondimento di Radio 105 per il Corriere della Sera -, i tre artisti, oltre 100 milioni di dischi venduti nel corso di una carriera luminosa iniziata più di trent’anni fa in quel di Basildon, in Essex, Inghilterra, torneranno a esibirsi anche nel nostro Paese, il 18 luglio allo stadio Meazza di San Siro, a Milano, e il 20 luglio al PalaOlimpico, nella Capitale. Lo hanno annunciato in una conferenza stampa a Parigi gremita di giornalisti provenienti da ogni angolo del pianeta, occasione nella quale si sono sbottonati un poco anche sul disco, una misteriosa tracklist attualmente in lavorazione Oltreoceano.

Secondo quanto riportato da Jonathan Kessler, manager dei Depeche Mode, al magazine americano Rolling Stones, i tre sarebbero impegnati a pianificare lo show e a dare gli ultimi ritocchi alle nuove canzoni nello studio domestico di Martin Gore, a Santa Barbara, California, non lontano dunque dalla grande Los Angeles, dove Ghan si è esibito di recente alla guida del collettivo “alternative”, i Soulsavers, insieme al quale ha realizzato l’album “The Light the Dead See”, uscito a maggio. Ma come sarà il nuovo disco dei Depeche Mode? Sicuramente, come ha assicurato l’eclettico Martin Gore in conferenza stampa, tra i vari brani, ci saranno “tre o quattro pezzi fantastici, tra i migliori di sempre”. Pezzi, come ha precisato un David Gahn tornato, dopo tanta sofferenza causata dalla dipendenze dalle droghe, in forma fisica smagliante, registrati immaginandone proprio il potenziale live.

“A volte scrivo pensando già in maniera live”, ha spiegato, “Esibirsi è speciale.. La magia è sempre la stessa, specialmente adesso, dopo tutti questi anni..”. Trentadue, per essere precisi. Il segreto della longevità lo ha svelato Gore: “Non siamo mai totalmente entrati nel ‘business’, forse ci ha aiutato avere una popolarità così solida. Fare musica è quello che dà senso a tutto, è quello che ha tenuto insieme i Depeche Mode per tutti questi anni”.

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