Il leader dell’Udc spara a zero sul Cavaliere: “se Silvio tira ancora dritto per questa strada si ritroverà solo”

Pier Ferdinando Casini

Mentre le “colombe” del Pdl tendono a derubricare come “sfogo” la conferenza stampa di Berlusconi a villa Gernetto, l’ex alleato Pierferdinando Casini attacca l’ex premier a testa bassa a poche ore di distanza la conferenza stampa di Slivio Berlusconi.

Casini, ai microfoni di Sky TG24 ha dichiarato che “Berlusconi ha devastato, in questi anni, l’unità dei moderati per cui ieri ha dimostrato che su quella base si può creare un partito populista di destra che non ha nulla a che fare con il partito popolare europeo né con i moderati. Mi sembra che siamo in uno stato di confusione generalizzato, ma da questa vicenda penso che i moderati possano uscire rafforzati”.

“Oggi sappiamo qual é la rotta e non é questa, é certamente un’altra e io mi auguro che tanti moderati, anche nel PDL, facciano sentire la loro voce”, ha detto Casini, “Il silenzio è gia’ eloquente”. Per qunto riguarda l’invocata riforma della giustizia ha chiarito che “andava fatta 20 anni fa, ma se il tipo di riforma della giustizia cui pensava Berlusconi è un tipo di riforma di rivincita contro i magistrati e ad personam sono lieto che abbia ricordato che noi non gli abbiamo permesso di farla. C’è bisogno di una riforma equilibrata, seria, ragionevole”. Ha concluso che “chi vince le elezioni non è il padrone del paese, è colui che lo governa e non puo’ fare quello che vuole come in una azienda”.

E Casini continua: “In 24 ore è passato dagli elogi, agli attacchi, alle minacce. Ma la politica non ha bisogno di ricatti. Se Berlusconi andrà dritto per questa strada si troverà solo. C’e’ una grande parte di moderati, anche nel Pdl, che non è disposta a mettere a rischio la tenuta del Paese”, ha aggiunto il leader dell’Udc.

Dal canto suo, il sindaco di Roma si esercita nella moderazione: “Comprendo la dura reazione che il presidente Berlusconi ha avuto di fronte a una sentenza tanto grave, sia nella sostanza che nella forma, ma dobbiamo rispondere ad ogni tentativo di delegittimazione dimostrando in massimo grado il nostro senso di responsabilità e amore per l’Italia”. Secondo Alemanno, il Pdl “deve continuare a garantire i propri voti al Governo Monti in tutte le leggi essenziali per la stabilita’ economica del nostro Paese”.

Sempre e comunque dalla parte del Cavaliere si schiera Michaela Biancofiore: “Trovo sconsiderato chi fino a ieri era genuflesso a Berlusconi e oggi dice che è in minoranza nel Pdl. E’ vero che oggi una parte del Pdl lo osteggia, ma questa parte, forse perché troppo imborghesita, non capisce che chi è con Berlusconi è la gente, gli elettori”, afferma a Tgcom24.

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