Un morto, feriti e terrore. La forte scossa tellurica è stata avvertita in tutto il Sud Italia. Nessun danno è stato segnalato al momento in Basilicata, adesso si lavora per provare a mettere in sicurezza gli edifici

scene del dopo-terremoto nel Pollino

Il nemico invisibile, quello più spietato e spaventoso, si è manifestato all’improvviso giovedì notte e ha lasciato dietro di sè una scia di terrore che non si spegnerà facilmente, anche se per fortuna le conseguenze non sono state gravi.

Erano da poco trascorse le 1,05 di questa notte quando la terra ha tremato sul massiccio del Pollino, tra Basilicata e Calabria, in maniera violenta. La scossa quinto grado della scala Richter ha provocato danni, crolli e tanta paura. Un anziano di 84 anni è morto a causa di un infarto a Scalea. Secondo gli esperti la scossa di terremoto ha avuto una profondità di 6,3 chilometri. Mormanno, Laino Borgo e Laino Castello in provincia di Cosenza, e Rotonda in provincia di Potenza, sono i comuni piu colpiti. La forte scossa è stata avvertita dalla Sicilia alla Campania. Negli ultimi due anni nella zona si sono verificati più di 2.200 eventi sismici.

Gabrielli: non ci sono le condizioni per dichiarare lo stato d’emergenza. «Non è l’ultima scossa, lo sciame sismico non è concluso per il Pollino, per la Calabria» ha detto il capo della Protezione civile Gabrielli secondo il quale «non ci sono le condizioni per dichiarare lo stato d’emergenza». «A Mormanno la risposta all’emergenza terremoto è stata ottima» ha aggiunto dopo la riunione tecnica convocata per fare il punto della situazione. «Quando accadono fatti come questi – ha aggiunto Gabrielli – la gente dà addosso ai sindaci. Qui, invece, la loro reazione è stata estremamente efficiente».

«L’esperienza dell’Aquila – ha aggiunto Gabrielli – ci ha insegnato che il tema della conoscenza del rischio è fondamentale per affrontare le conseguenze di un terremoto». «Il fatto che qui la gente fosse preparata ad un possibile terremoto grave – ha detto – ha reso la situazione più fluida. E a completare il quadro è stata la perfetta rispondenza di tutti i meccanismi operativi che devono scattare in questi casi».

Tanta la paura e la gente riversatasi in strada, che ha trascorso il resto della notte fuori casa. In molti comuni le scuole sono state chiuse in via precauzionale. Nessuna conseguenza sulla circolazione dei treni sulle linee tirrenica e ionica delle Ferrovie dello Stato e nessuna variazione sui voli nelle aree della Calabria e Basilicata. A Mormanno, uno dei comuni più colpiti, lesionata la cattedrale di Santa Maria del Colle. Secondo il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli «il sistema ha funzionato bene».

L’ipocentro è stato localizzato a 6,3 km di profondità e i comuni più vicini all’epicentro sono Mormanno, Laino Borgo, Laino Castello, in provincia di Cosenza, e Rotonda, in provincia di Potenza. Secondo gli esperti è stata colpita una zona ad alta pericolosità.

A Mormanno evacuato l’ospedale, il sindaco: situazione critica. «L’ospedale – riferisce il sindaco di Mormanno Guglielmo Armentano – è stato fatto evacuare da medico di turno perché non riusciva a gestire pazienti nel panico. Da un primo sommario sopralluogo fatto dai tecnici sembra non ci siano situazioni di criticità tali da non consentire la riapertura della struttura». L’ospedale è stato evacuato interamente. I degenti, 36 in tutto, si trovano ora al di fuori della struttura e per 14 di loro le autorità locali hanno chiesto la ricollocazione in altri nosocomi. Notte all’aperto anche per gran parte degli abitanti del centro storico. (continua a leggere).

Sono in tutto 27 le scosse di terremoto registrate dalla notte scorsa nell’area del Pollino dall’Ingv (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia). Dopo la forte scossa di magnitudo 5.0 rilevata all’1.05, altri 26 eventi sismici sono stati finora registrati in zona dall’Ingv, con magnitudo variabile tra 2.1 e 3.3.

L’ultima scossa in ordine di tempo è stata registrata alle 4:56, con magnitudo 2.2. Ci sono poi state altre scosse alle 4:25 (2.9), alle 4:14 (2.3), alle 4:01 (2) ed alle 3:50 (2).

Scuola chiuse a Marmanno, Castrovillari. A Mormanno resteranno chiuse per due giorni. Sono state predisposte le misure per fronteggiare la situazione relativa ai danni provocata dal sisma. Scuola chiuse anche a Castrovillari oggi su disposizione del sindaco Domenico Lo Polito che ha aperto l’area mercatale e il campo sportivo, zone di ammassamento della popolazione in caso di necessità. In corso sopralluoghi tecnici per verificare eventuali danni a strutture private e del patrimonio comunale. In via precauzionale la maggior parte dei sindaci dei paesi del versante potentino del Pollino ha disposto la chiusura delle scuole.

Verifiche sugli edifici. In tutti i Comuni dell’area del Pollino lucano sono comunque in corso verifiche sugli edifici, sulle reti elettriche ed idriche e sulla viabilità, in particolare sul tratto lucano, compreso tra gli svincoli di Lagonegro e Lauria (Potenza) dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria.

Alcuni crolli si sono verificati ad Altomonte, nel cosentino. Il sindaco Gianpietro Coppola, ha disposto la chiusura delle scuole in attesa delle verifiche statiche sulle strutture. In particolare sono crollate due abitazioni già evacuate perché danneggiate dal sisma del maggio scorso. Crollati anche cornicioni nel centro storico. Danneggiati il centro sanitario e il campanile della chiesa di Santa Maria della Consolazione.

Gli esperti: «Da tempo lanciato lo stato di attenzione». «Una settimana fa avevamo acceso i riflettori sull’evoluzione dello sciame sismico nel Pollino, dicendo che era necessario attivare uno stato di attenzione» dice all’Adnkronos Giuseppe Zamberletti, padre della Protezione civile italiana e presidente emerito della Commissione Grandi Rischi (continua a leggere).

Terremoto avvertito dalla Sicilia al Molise. La scossa è stata avvertita dalla Sicilia al Molise. Il maggiori numero di segnalazioni arrivate all’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia proviene dal comune di Rende, in provincia di Cosenza, poi da Napoli e Cosenza. Le segnalazioni sul sito Hai sentito il terremoto dell’Ingv grazie al contributo di ogni persona che, compilando un questionario online descrive la propria esperienza.

Molte segnalazioni al sito sono arrivate anche da Salerno e dalle aree di Potenza e Matera. Ma il terremoto è stato avvertito dalla popolazione anche dalle provincie di Catania e Messina fino a quelle di Isernia e Campobasso da dove arrivano anche diverse segnalazioni. In Puglia il terremoto è stato avvertito fino a Lecce. Nel complesso il terremoto è stato avvertito da parte della Sicilia, Calabria, Campania, Puglia, Basilicata e parte del Molise.

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