I genitori della vittima incontrano Franca, sorella del caporalmaggiore condannato all’ergastolo: “alla piccola Vittoria abbiamo detto che papà è andato tra i cattivi”

Melania Rea

Si ravveda, parli, ci dica perché lo ha fatto». Sono le parole del padre di Melania, Gennaro Rea, il giorno dopo la condanna all’ergastolo per Salvatore Parolisi. Rea ribadisce che quello che è successo è «una sconfitta per tutti».

Questa mattina i genitori di Melania hanno avuto un brevissimo incontro con Franca Parolisi, la sorella di Salvatore: nessuna stretta di mano, sguardi piuttosto bassi. «Non lo perdonerò mai», ha detto la donna. Ora il loro pensiero è tutto per la piccola Vittoria: «Le abbiamo detto la verità: che il suo papà è andato in un posto dove vanno le persone cattive».

L’incontro è avvenuto davanti all’uscio di casa dei Rea, in via Pomintella a Somma Vesuviana(Napoli): al centro la piccola Vittoria, solo tre anni, figlia di Salvatore e Melania, che oggi trascorrerà la sua giornata proprio con la famiglia Parolisi. «Lasciateci in pace», ha detto Franca Parolisi ai giornalisti che volevano chiederle un commento sulla sentenza di ieri.

Non hanno dormito neanche un secondo Gennaro e Vittoria Rea. Hanno parlato, quello sì, tantissimo. Il giorno dopo la condanna di Parolisi. Gennaro non fa che ripetere questo: «E’ inconcepibile». Oggi, dopo l’ergastolo, c’è una cosa che il papà di Melania non fa che chiedersi e chiedere: «perché ha ucciso nostra figlia. Come ha fatto a uccidere la mamma di sua figlia».

Ora al centro di tutto c’è proprio Vittoria: ha solo tre anni, senza la mamma, uccisa, e senza il papà, in carcere con la pena dell’ergastolo. Le prime ore del mattino i Rea le hanno trascorse proprio con la loro nipotina, prima che la piccola venisse affidata oggi alla famiglia Parolisi, secondo le previsioni stabilite dal giudice per i minorenni. «Non mi ha visto per due giorni – ha detto Gennaro – ed ora non vuole che stare con me». Alla piccola «racconteremo la verità, la storia più simile alla verita», spiega Michele Rea, il fratello di Melania. «Lo faremo con l’aiuto degli esperti. Cosa le abbiamo detto? Che il papà è un posto dove vanno le persone che hanno fatto cose cattive», ha aggiunto.

«Salvatore non lo perdonerò mai». Mamma Vittoria ha scosso la testa di fronte a chi gli ha chiesto se un giorno perdonerà Salvatore. Con il marito Gennaro si è recata al cimitero di Somma Vesuviana, pochi minuti davanti alla tomba della figlia. «Se sono contenta? Non c’è niente di cui essere contenti. Se con Salvatore in carcere Melania fosse tornata da me allora sì che sarei stata contenta. Ma Melania da noi non tornerà più. Giustizia, quella sì, è stata fatta», ha aggiunto rivolgendo il suo pensiero principale alla piccola nipotina: «È a lei, solo a lei, che bisogna pensare».

La «verità processuale l’abbiamo avuta», dice Michele Rea. Ora «quello che aspettiamo è di sapere perchè Salvatore lo ha fatto, perché ha ucciso mia sorella», si chiede anche lui, come il padre. Anche se «sono quasi sicuro che non lo dirà mai, perché ad oggi ci ha sempre voltato le spalle».

C’è rabbia e dolore nelle sue parole. Ribadisce anche lui che quello che è successo «rappresenta una sconfitta per tutti» così come si dice convinto che «la strada è ancora lunga, ci sono ancora due gradi di giudizio. Io e mia madre ci siamo abbracciati – racconta – in lacrime mi ha detto solo questo, «finalmente la giustizia è arrivata». Solo un’ultima considerazione: «Ho letto le dichiarazioni degli avvocati di Parolisi, su una cosa concordiamo e cioè che Salvatore ha avuto un giusto processo. E quindi perchè ricorrere in appello?».

 

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