Comune di Messina verso il dissesto finanziario: passivo record e la Corte dei Conti chiede al commissario Croce relazione sul disastro lasciato dalla Giunta Buzzanca

Comune di Messina in default

Il Comune di Messina è a rischio default, con debiti che secondo fonti sindacali ammonterebbero tra 200 e 250 milioni di euro, contro i circa 65 che si evincono dal bilancio del 2011. E così le segreterie locali di Cgil, Cisl e Uil hanno deciso la mobilitazione cittadina, con un corteo e un comizio, per sabato 10 novembre. I segretari di cgil, Cisl e Uil lunedì incontreranno il commissario straordinario del Comune, Luigi Croce, per analizzare la situazione economica.

Oggi la Corte dei conti ha chiesto al commissario Croce di inviare entro il 2 novembre una relazione dettagliata sulle finanze di Palazzo Zanca. Il Comune è commissariato dopo le dimissioni di Giuseppe Buzzanca (Pdl) che ha interrotto il proprio mandato per candidarsi alle elezioni regionali.

L’amministrazione dovrà dire ai magistrati contabili se può ancora garantire i servizi essenziali. Sulla base di queste indicazioni l’organo di controllo deciderà se procedere alla dichiarazione di dissesto. Qualora il default fosse dichiarato, la Corte dei conti assegnerà al Consiglio comunale, con lettera notificata ai singoli consiglieri, un termine non superiore a venti giorni per la deliberazione del dissesto. In caso di ritardo i magistrati nomineranno un commissario ad acta per la deliberazione dello stato di dissesto.

Intanto, proseguono le proteste dei dipendenti dell’Atm, l’azienda di trasporti messinese, e quelle di lavoratori di Messinambiente, la società che si occupa della raccolta di rifiuti, che hanno organizzato un sit-in davanti a Palazzo Zanca. Due donne, dipendenti dell’Atm, che ieri si erano sentite male per lo sciopero della fame e accompagnate al pronto soccorso, oggi sono tornate a protestare con gli altri colleghi.

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