Ruby: “lo sanno tutti che a Silvio piacciono le donne. Ma non ho fatto sesso con lui. Lì se lo volevi fare lo facevi…”

Karima El Mahroug

Karima El Mahroug, meglio conosciuta come Ruby, è stata intervistata per Servizio Pubblico. E ai microfoni di Michele Santoro è tornata a parlare, ovviamente, delle serate ad Arcore con Silvio Berlusconi:

“Sono io il fulcro di questo processo e dovrebbero chiamare me. Non vedo l’ora che mi chiamino e quando mi chiameranno ci andrò”. Sono le parole di “Ruby” alla vigilia del processo che vede Berlusconi imputato per concussione e sfruttamento della prostituzione minorile. Ora chiede di essere convocata dai giudici per poter dire la sua.

Di quelle serate ad Arcore Ruby ricorda che “c’erano ragazze più disinvolte, altre che lo erano meno. Io facevo parte della seconda categoria. Per me va bene così, non ne voglio nemmeno parlare, è una cosa che ormai ho resettato dalla mia mente. Non voglio ricordarla neanche”.

Ora Ruby sogna la moda e le sue priorità sono fare la mamma e chiarire la sua posizione sul caso ‘bunga bunga’: “Dopo questo casino la mia vita non è più quella di prima – spiega Ruby – non sono più la persona di prima e non ho più l’immagine di prima”.

Alla domanda se ci siano stati o meno rapporti intimi con l’allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, Ruby risponde secca: “Assolutamente no”.

Le affermazioni fanno seguito a quelle di Silvio Berlusconi che, a sua volta, ha dichiarato nelle scorse ore: “Questo è un processo alla mia vita privata, alle feste nella mia residenza di Arcore, si tratta di una intrusione senza precedenti nella vita di un cittadino”. Lo ha detto Silvio Berlusconi in sede di dichiarazioni spontanee nel processo di Milano che in relazione al caso Ruby lo vede imputato di concussione e prostituzione minorile.

“Non ho mai avuto rapporti intimi con Ruby – ha aggiunto Berlusconi -, le avevo solo concesso tramite il mio amministratore un prestito perché lei mi aveva detto di poter diventare socia di un centro estetico”, ha aggiunto Berlusconi, il quale ha spiegato inoltre di aver fatto la telefonata in Questura la sera del 27 maggio 2010 “solo per evitare conseguenze diplomatiche negative dal momento che Ruby aveva raccontato di essere figlia di una cantante egiziana e imparentata con la famiglia Mubarak”.

“Sono rimasta qualche weekend a casa di Berlusconi – dice Ruby -. Mi ricordo che andavamo in camera sua e lui parlava sino alle 5 del mattino di politica… Alle 6 poi ci svegliavamo…”

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