Costituito a Taormina un Comitato che coordinerà aiuti e iniziative per la raccolta fondi a sostegno della piccola Sofia, che soffre di una grave scoliosi. Servono 100 mila euro per operarla negli Stati Uniti e darle un futuro

fronte comune per aiutare Sofia

La macchina della solidarietà è partita. Mobilitazione per aiutare Sofia, la bambina di 3 anni nata con una grave scoliosi.

Dopo i primi interventi chirurgici senza esiti, adesso la speranza per un futuro normale è quella di sottoporla ad una nuova operazione, risolutiva, negli Stati Uniti. Servono però 100 mila euro per consentire a Sofia di vivere una vita normale e felice come tutti gli altri bambini.

I genitori, Davide Siligato e Martina Napoli, hanno lanciato una raccolta fondi, confidando nel cuore della gente.

Adesso si è costituito un Comitato ufficiale, denominato “UN SORRISO PER SOFIA”, per coordinare gli aiuti alla piccola Sofia ed anche per evitare ogni forma di speculazione sulla situazione della bimba.

“Il 25 ottobre 2012, a Taormina, i signori Antonio Faraci, Roberta Russotti, Antonella Lo Giudice, Laura D’Allura, Vanessa Cannizzaro, Simona Ratone, Maria Tania Messina, Giuseppe Raneri, Rosa Ullo e Flavia Spadaro – si legge nell’atto costitutivo del Comitato – si sono riuniti per deliberare la costituzione di un comitato di natura benefica e di volontariato senza scopo di lucro, denominato “UN SORRISO PER SOFIA”, avente lo scopo di raccogliere dei fondi economici a favore della bambina Sofia Siligato, nata il 18 settembre 2009 a Taormina, figlia di Davide Siligato e Martina Napoli. La raccolta di fondi è destinata alla produzione di risorse finanziarie da destinare ad un costosissimo intervento chirurgico da effettuare all’estero a causa di una grave malformazione congenita alla colonna vertebrale della bambina in oggetto.

Questa soluzione – spiega il Comitato – si rende necessaria a causa dell’estrema gravità della malformazione che, se non trattata chirurgicamente, porterà, con certezza assoluta, alla paraplegia degli arti inferiori. La scelta di un trattamento chirurgico risolutivo, auspicabile, da eseguire negli Usa, è dettata dalla assoluta inesistenza, nel nostro Paese, di particolarissime e adeguate strutture ospedaliere e chirurghi indispensabili per questo tipo di patologia pediatrica, aggravata, tra l’altro, dall’esecuzione di ben quattro interventi precedenti che hanno sicuramente arrecato più danni che benefici, come si può evincere dagli atti e dalle certificazioni prodotti dei genitori della piccola.

A tal uopo gli odierni sottoscrittori e fondatori di questo comitato, con il loro impegno, inizieranno a raccogliere somme che successivamente saranno consegnate, per tale esclusivo motivo, al padre della bambina a mezzo di versamento sul conto corrente a lei dedicato intrattenuto presso il Credito Siciliano, agenzia di Taormina, intestato a Davide Siligato, genitore.

I sottoscrittori del presente, per la raccolta dei fondi necessari, potranno adottare, inoltre, qualsiasi iniziativa, lecita, volta a creare delle entrate per liberalità elargite a seguito di organizzazione di eventi o manifestazioni di natura culturale, ricreativa o sportiva dedicate a tale scopo. I fondatori, in seduta stante, nominano come presidente Antonio Faraci al quale vengono conferiti poteri di rappresentanza e guida del presente comitato. Viene, nel contempo, stabilito che la vita dello stesso sarà collegata al raggiungimento degli scopi prefissi e quindi alla realizzazione dell’intervento o degli interventi chirurgici necessari e all’assistenza per eventuali costose e particolari cure per la minore”.

Ecco la comunicazione della costituzione del Comitato, inviata dal presidente Antonio Faraci al Comune di Taormina, all’attenzione del sindaco Mauro Passalacqua.

“Sig. sindaco, con la presente intendiamo sottoporre alla sua attenzione la costituzione di un comitato a scopo benefico, senza scopo di lucro, avente come finalità l’assistenza economica alla famiglia dei nostri concittadini Davide Siligato e Martina Napoli, genitori della bambina Sofia, colpita, purtroppo, da una gravissima malformazione congenita alla colonna vertebrale e che per questo deve, urgentemente, essere sottoposta ad un delicatissimo intervento chirurgico per scongiurare la paraplegia agli arti inferiori e per la sistemazione in asse della colonna vertebrale, danneggiata, ancora di più, da ben quattro interventi, eseguiti precedentemente in Francia, nel corso di un anno e mezzo. A seguito di numerosissimi pareri e visite specialistiche nel territorio italiano ed europeo è stato consigliato alla famiglia di tentare il quinto intervento negli Usa; intervento, questo, dall’estrema pericolosità e dagli esiti incerti, dovuti all’imperizia professionale del precedente chirurgo.

Dati i costi estremamente altissimi per questo tipo di trattamento, si spera risolutivo, all’estero, che dovrebbero aggirarsi intorno ai 100.000-150.000 euro, la famiglia è stata costretta a chiedere assistenza economica a tutti i nostri concittadini, amici e parenti, per poter affrontare questo viaggio della speranza affinché la propria bambina, una volta operata, possa ritornare a condurre una vita sana e normale alla quale hanno diritto tutti i bambini. Da considerare che la famiglia sta uscendo dissanguata economicamente da una precedente situazione costellata da interventi all’estero, parecchi viaggi, consultazioni mediche, analisi ed esami particolari dal costo elevato come si evince dagli atti e certificazioni prodotte da Davide Siligato.

Alla luce di tutte queste notizie e considerazioni il sottoscritto Antonio Faraci, nominato pro tempore, presidente di codesto comitato, chiede alla sua Illustrissima Persona di voler concedere il patrocinio della Città di Taormina a questo particolare caso. Fiduciosi nella Sua particolare attenzione nell’esame della disperata situazione testè sottopostale e nella speranza che voglia concederci il Patrocinio suddetto.

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