La Giunta ha inserito la Media e la ex Elementare nei beni disponibili da alienare. Alla “Ugo Foscolo” attività commerciali. Raneri: “gesto irresponsabile, dietrofront oppure atti in Procura. E’ il nuovo sacco di Taormina”

le scuole di Taormina centro “beni disponibili da alienare”

A otto mesi dal ritorno alle urne e con la crisi finanziaria che strangola le casse di Palazzo dei Giurati, “grandi manovre” al Comune di Taormina.

La Giunta comunale ha deliberato nelle scorse ore il bilancio di previsione che riguarda l’esercizio dell’anno corrente (ormai prossimo alla conclusione). Adesso dovrà essere vagliato dal Collegio Revisori dei Conti, presieduto da Gabriele Pagano, e dal Consiglio comunale.

Mai come adesso lo “spettro” del dissesto finanziario incombe sulla casa municipale taorminese e c’è da riequilibrare una situazione finanziaria che si sta facendo drammatica.

La Giunta, su proposta dell’assessore alle Finanze, Fabio D’Urso, ha deciso l’innalzamento dell’imposta Imu sulle seconde case ma soprattutto, con apposta delibera n.57/2012 ha previsto un piano di alienazione e/o valorizzazione degli immobili per fare cassa.

E qui c’è una sorpresa che lascia davvero perplessi – per non usare altri termini – nell’elenco dei beni destinati alla vendita nell’arco di tre anni. In tutto 20 tra immobili, fondi e terreni vari che dovrebbero fruttare 27 milioni di euro da qui al 2014.

Tra gli “immobili disponibili da alienare”, clamorosamente, sono stati inseriti anche i plessi scolastici di Taormina centro (che si trasferirebbero, stando a quest’iter, presso il Capalc con una spesa prevista di circa 3 milioni di euro necessari per adeguare la struttura a polo scolastico).

In vendita la ex scuola elementare “Vittorino Da Feltre”, chiusa dal 2004 per inagibilità (“immobile articolato su tre piani fuori terra con piano attico già adibito a scuola elementare”, comprese pertinenze e aree adiacenti, e complessivamente valutata 7 milioni 500 mila euro).

Ed è in vendita pure la Scuola media “Ugo Foscolo”, attuale sede del Comprensivo 1 che accoglie Medie ed Elementari (“immobile da destinare ad attività commerciali previa valutazione dello strumento urbanistico, comprese pertinenze e aree adiacenti”, per un valore complessivo di 9 milioni 500 mila euro).

Sulla questione del bilancio e delle vendite poste in agenda dalla Giunta è già arrivata una durissima presa di posizione del presidente del Consiglio comunale, Eugenio Raneri, che parla di “nuovo sacco di Taormina” e dal quale riceviamo e pubblichiamo la seguente nota:

“Da quanto è emerso in sede di commissione consiliare, e avendo proposto intanto la Giunta un netto incremento dell’Imu sulla seconda casa, ho chiesto un taglio del 15% di tutta la spesa corrente al Comune di Taormina, con esclusione delle voci di stipendio del personale e relativi oneri, nonchè delle spese contrattualizzate. Ciò significa che va intrapresa la revoca anche di impegni presi dalla Giunta, la quale non ha tenuto conto delle indicazioni in materia finanziaria emanate dal governo. Ciò la dice lunga su come sta operando quest’Amministrazione”.

“Un atto irresponsabile”. “Per quanto riguarda il piano di valorizzazione e alienazione dei beni previsto dalla Giunta, non può che essere definito un atto irresponsabile, che a mio avviso non tiene conto della revisione del Piano regolatore generale e che espropria il Consiglio comunale dalle prerogative ad esso conferite dalla legge. Se le previsioni della Tabella B (alienazione dei beni) di quella delibera, malauguratamente, dovessero passare in Consiglio comunale con il “giochetto” delle astenzioni, sicuramente da parte mia sarà interessata la Corte dei Conti e la Procura della Repubblica di Messina.

“Giù le mani dalle scuole”. “Non si capisce come sia stata prevista la vendita della Scuola media e delle ex Elementari, che vengono incredibilmente destinate ad attività commerciali, prevedendo al contempo lo spostamento del polo scolastico presso l’ex Scuola convitto albergo, che invece ha una sua precisa destinazione.

“Il nuovo sacco di Taormina”. “Stesso discorso vale per il terreno autoparco ex Cuscona, e per il locale comunale definito “Ex ricovero bellico”, dove si trova oggi una tipografia. E non si capisce come si possa decidere di vendere il mattatoio quando agli atti del comune vi è una proposta progettuale che può rivelarsi la unica e sola via attraverso cui realizzare una galleria di svincolo per contrada Zappulla. Identico discorso per il mercato comunale coperto e l’ex centro Aias di Villagonia, e l’ex discoteca “Fashion”, i cui locali sono annessi e costituiscono pertinenza dell’archivio storico restaurato con fondi regionali. E’ evidente che questo iter va fermato subito e ci mette, altresì, di fronte al nuovo sacco di Taormina”.

Revoca immediata. “Invito, dunque, il sindaco e la Giunta a tornare su questa di delibera, chiedendone l’immediato annullamento, per i gravi risvolti che avrebbe sulla comunità taorminese. In considerazione che gli atti, come verbalizzato, non sono ancora pervenuti alla presidenza, al momento non posso che fermarmi a queste dichiarazioni, che ritengo però debbano essere date con immediatezza alla città, alle forze politiche e ai consiglieri che la rappresentano”.

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