Il presidente dell’UEFA non transige: “Le regole sono uguali per tutti, non importa la nazionalità dei club. Società hanno già avuto quattro anni per adeguarsi”

Michel Platini

I suoi detrattori erano e restano scettici sulla “par condicio” finanziaria della quale Michel Platini sta facendo un cavallo di battaglia.

Lui va avanti per la propria strada e risponde colpo su colpo. E lo ribadisce ancora una volta.

Sono molteplici, gli obiettivi su cui si focalizza Michel Platini da quando è a capo dell’Uefa. Dal fair play finanziario alla lotta al razzismo, l’ex giocatore della Juventus ha l’obiettivo di migliorare il calcio europeo sotto tutti gli aspetti possibili. Ed è deciso ad andare fino in fondo.

“Il fair play finanziario è un progetto di qualche anno fa – spiega Platini in conferenza stampa – ed è stato approvato all’unanimità da club, poltici e dalla Commissione europea. E in più sono stati concessi 4 anni alle società per adeguarsi alle nuove norme”.

“Per cui – continua il numero uno dell’Uefa – le regole sono a conoscenza di tutti e uguali per tutti: non importa se i club sono di nazionalità tedesca, francese, inglese, italiana…”.

Il razzismo è un’altra piaga dura da estirpare, e Platini ne è cosciente. “E’ un tema molto delicato: lo stiamo combattendo anche se non è un problema semplice da risolvere. Ma stiamo facendo il possibile per estirparlo dagli stadi”.

© Riproduzione Riservata

Commenti