Nuovo capitolo nello scontro tra i sindaci di Taormina e Santa Teresa di Riva. Il leader di Sicilia Vera risponde al manifesto pubblico con un volantino: “Passalacqua, la storia non si ricorderà di te”. Altro comizio “rovente”

Cateno De Luca

E’ ormai una “guerra infinita” tra il sindaco Mauro Passalacqua e l’on. Cateno De Luca. Nemmeno 24 ore dopo il manifesto pubblico del primo cittadino di Taormina, nella tarda serata di venerdì si è registrato un comunicato, dai toni altrettanto duri, diffuso dal sindaco di Santa Teresa di Riva e leader di Sicilia Vera.

Dall’on. De Luca riceviamo e pubblichiamo la seguente nota:

“Cerco di comprendere – scrive De Luca – perché a 24 ore dall’apertura delle urne, il Sindaco di Taormina ha diffuso un manifesto velenoso contro di me, Cateno De Luca, su di una vicenda che risale al lontano 22 settembre, quando tentò di boicottare un mio comizio. Le risposte che mi vengono in mente sono queste: l’ha fatto alla vigilia del voto per danneggiare la mia candidatura – l’ha fatto perché qualcuno glielo ha ordinato (i catanesi?). Comunque sia, l’ha fatto sprigionando odio, veleno e rancore, sentimenti che probabilmente lo accompagnano in questo suo breve passaggio terreno.

Il Sindaco di Taormina predica bene e razzola male, si ricorda delle mie vicende giudiziarie ma dimentica le sue: Eppure, Passalacqua è indagato con tanto di avviso di garanzia. Per me, l’unico verdetto definitivo lo ha emesso la Cassazione: “Ecco perché De Luca non andava arrestato”. Titolavano i giornali il 24 marzo 2012. Ma quel giorno, stranamente, Passalacqua non ha letto i giornali.

Qualche mese fa ha dichiarato pubblicamente Passalacqua e cioè, niente tassa di soggiorno. Ma ora ha cambiato idea e vuole massacrare quel che resta del turismo taorminese: “Sì Tax” grida oggi Passalacqua sulla vostra pelle.

Villa Mon Repos, storica sede del casinò, e l’ex Hotel Minerva, rappresentano il sacco edilizio di Taormina e l’amministrazione Passalacqua si è rivelata incapace di proteggere gli angoli più belli della città. L’Isola Bella colonizzata dai catanesi anch’essa oggetto di un notevole disboscamento per fare posto alla voracità della speculazione edilizia e di altre decine di bungalow

Taormina Arte rappresenta un altro pozzo senza fondo. Incarichi, nomine, consulenze, feste e festini che hanno portato pochi benefici e molti debiti, ed a pagare saranno sempre i cittadini. E intanto il turismo affonda nella melma della politica taorminese.

Da grande uomo, quale ha dimostrato di essere, Passalacqua comprende benissimo il momento difficile che sta attraversando il comparto turistico, l’indotto, il commercio, l’artigianato e le piccole e medie imprese e quindi ha deciso di massacrare la città di Taormina per scialacquare il denaro pubblico. E mentre la città soffre, nel Palazzo della politica di Taormina Passalacqua scialacqua indennità, consulenze, e prebende.

Il sindaco, gli assessori ed il presidente del Consiglio percepiscono circa 195.354 euro l’anno! Ed il vostro sindaco nonostante percepisca quasi 80 mila euro l’anno dall’Azienda Sanitaria, non ha avuto il pudore di rinunciare all’indennità di carica come ho fatto io da Sindaco!

I dirigenti del Comune di Taormina hanno percepito nel 2011, 337.497.000 euro. Il segretario comunale Michelangelo Lo Monaco ha percepito nel 2011, 113.849,89.
E come se non bastasse ci sono gli esperti: l’avvocato Perdichizzi prende 2.000,00 euro al mese; il dott. Bruno prende 3.300,00 euro al mese. E poi c’è il liquidatore Asm, dott. Cesare Tajana che percepisce più di 100. 000,00 euro l’anno. E poi ci sono gli incarichi legali profumatamente pagati: un esempio per tutti? L’avv. Buscemi per due incarichi legali ha percepito la considerevole somma di 112.000,00 euro.

E poi ci sono gli appalti che rappresentano un altro capitolo oscuro della gestione Passalacqua. Affidamenti diretti per oltre 2 milioni di euro, somme urgenze a più non posso. Tutto, ovviamente, all’insegna della trasparenza.

Ci vuole un pozzo senza fondo per soddisfare la voracità del palazzo e siccome non c’è , ci sono le vostre tasche da cui attingono: con la tassa sulla spazzatura tra le più alte di tutto il comprensorio; con il raddoppio del biglietto della funivia ( 6 euro per una corsa di andata e ritorno) con l’istituenda tassa di soggiorno; con l’Imu che propongono al massimo livello; massacrando i turisti che oltre alla tariffa di parcheggio al lumbi ed a porta Catania pagano il ticket comunale sui parcheggi ( 1 euro le autovetture e 40 euro gli autobus)

E l’amata Taormina? Soffre, si interroga e spera. Soffre perché non meritava una siffatta classe politica che sta succhiando il sangue alla comunità. Si interroga sull’infausto destino di cui è stata vittima sacrificale, per così tanto sperpero di denaro pubblico. Spera che prima o poi inizi il servizio di refezione scolastica del quale non si ha notizia; Spera nel bel tempo perché quando piove a Trappitello gli alunni ospitati al S. Filomena fanno lezione con gli ombrelli. Spera che non piova perché i tombini tracimano acqua sporca e fogna a cielo aperto. 

Spera che non ci siano altre frane in contrada Costa Don Lappio, il pozzo senza fondo, perché al Comune hanno già la determina pronta per un’altra somma urgenza. Spera di vedere l’edificio del “Vittorino da Feltre”(chiuso da anni) restituito alla comunità scolastica; Spera nel sostegno dell’amministrazione (incapace ed assente) per rilanciare l’economia in ginocchio; Spera nell’apertura del Casinò, grazie ai viaggi internazionali di Passalacqua paragonabili a quelli di un ministro degli esteri;

Spera che il 110 e lode di Passalacqua e le influenti amicizie di cui gode, gli consentano di coronare presto il sogno di “ Primario”, unico e solo obiettivo per il quale politicamente sta lavorando.

Ma forse ciò in cui spera di più è che passi presto il tempo che la separa dalle prossime elezioni comunali per liberarsi degli asini volanti”.

E a sorpresa, in quella che sembra ormai una guerra senza esclusione di colpi e con tutta probabilità destinata a reciproche querele, Cateno De Luca ha anche tenuto venerdì sera un breve comizio a Taormina, in piazza Vittorio Emanuele II.

Ecco il video diffuso in queste ore su Facebook dai simpatizzanti di De Luca: quattro minuti di nuove bordate al sindaco di Taormina e un filmato ancora una volta destinato a far discutere.

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