Mauro Passalacqua al contrattacco: il primo cittadino di Taormina ha fatto affiggere un manifesto pubblico dai toni forti in replica al comizio tenuto il 22 settembre scorso in piazza Duomo dal leader di “Sicilia Vera”

Mauro Passalacqua

Il sindaco di Taormina, Mauro Passalacqua, replica con un manifesto pubblico dai toni forti al comizio tenuto il 22 settembre scorso in piazza Duomo dall’on. Cateno De Luca. esponente di “Sicilia Vera” e candidato alla presidenza della Regione.

Il manifesto è stato fatto affiggere in paese dal primo cittadino di Taormina nelle scorse ore e così risponde a De Luca, che è anche l’attuale sindaco di Santa Teresa di Riva:

“L’incontro – scrive Passalacqua nel manifesto – che ha recentemente avuto, presso la nostra piazza Duomo, un giovane proveniente dalla comunità di Fiumedinisi con uno sparuto gruppetto di suoi amici mi spinge, nonostante ciò intralci i miei molteplici impegni istituzionali rivolti sicuramente a miglior cause, a dover fare alcune precisazioni per salvaguardare non soltanto la mia reputazione ma anche e soprattutto quella di un’intera Città.

Non voglio soffermarmi più di tanto sulla richiesta di Cateno De Luca di utilizzare piazza Duomo per un comizio, dalle ore 18,00 alle ore 24,00 del 22/09/2012, essendo sufficiente
leggere la mia nota prot. n° 12573 del 21/09/2012 (strumentalmente interpretata come diniego da Cateno De Luca), con la quale, ritenendo che un comizio tenuto da un candidato alla Presidenza della Regione avrebbe visto la partecipazione di una moltitudine di simpatizzanti (cosa che poi invece non è avvenuta), mi limitavo ad evidenziare l’impossibilità di poter accogliere integralmente la suddetta richiesta per rispetto della Chiesa e dei fedeli che la frequentano, i cui diritti costituzionalmente garantiti verranno da me sempre tutelati, qualsiasi cosa ne pensi il giovane fiumedinisano.

Risulta falso, pertanto, quanto lamentato da Cateno De Luca il quale, nella sua costante opera di mistificazione della realtà, ha fatto credere che la sua candidatura alla Presidenza della Regione Siciliana fosse stata ostacolata dal Sindaco di Taormina, impedendogli un comizio.

Quale primo cittadino ho ritenuto, invece, che Cateno De Luca aveva sì il diritto di tenere un comizio a Taormina, ma non di tenerlo in luoghi e orari a suo piacimento. Per tale
motivo ho inteso, da un lato, tutelare la mia Comunità impegnata nelle consuete funzioni religiose e, dall’altro, indicare al candidato De Luca i seguenti luoghi da poter occupare
dalle ore 18,00 alle ore 24,00, come da sua richiesta, per tenere il comizio del 22/09/2012: Palazzo dei Congressi, Piazza Von Gloden o Piazza Carmine.

Alcune riflessioni vanno, invece, fatte su quanto improvvidamente Cateno De Luca ha dichiarato la sera del 22/09/2012, in quella che poi si è rivelata una chiacchierata tra amici.
In particolare, con riferimento alle accuse rivoltemi di essere un mafioso, per altro scarso, rassicuro la Cittadinanza che il mio impegno per contrastare tale forma di illegalità è
stato sempre massimo.

A tal proposito, vorrei ricordare all’imputato Cateno De Luca che, per ironia della sorte, proprio in quelle ore in cui lui profferiva parole oltraggiose, delle quali verrà chiamato a rispondere nelle competenti sedi penali, l’Amministrazione comunale, da me presieduta, aveva come ospite gradito il Procuratore Nazionale Antimafia, Dott. Pietro Grasso.

Allo scopo di meglio comprendere la personalità di chi ha rivolto nei miei confronti accuse infamanti, non posso esimermi dal ricordare che: Cateno De Luca è stato arrestato, in data 27/06/2011, con l’accusa di tentata concussione, abuso d’ufficio e falso”.

Passalacqua si è soffermato quindi sulle vicende giudiziarie che hanno interessato l’on. De Luca a Fiumedinisi, richiamando ed evidenziando, in particolare, alcuni titoli di giornale in tema.

“Incredibili  – continua il sindaco – appaiono le asserzioni, prive del benchè minimo fondamento, di Cateno De Luca riguardanti la mia attività professionale, relativamente alla quale voglio solo ricordare che ho conseguito la Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1982 con il massimo dei voti e lode, mi sono specializzato in Chirurgia Generale nel 1987 e in Chirurgia d’urgenza e Pronto Soccorso con il massimo dei voti e lode accademica. Sull’argomento Cateno De Luca, laureatosi soltanto qualche anno fa, non aveva e non ha titoli e competenze per poter fare apprezzamenti del genere.

“Ritornando ai finanziamenti pubblici, è giunto il momento di evidenziare la disattenzione dell’ex Sindaco di Fiumedinisi, Cateno De Luca, nei confronti della Comunità taorminese.
Infatti, nonostante l’Amministrazione comunale abbia dato fiducia a tutte le sue iniziative (GAL, PIST, ecc…), nessun finanziamento è mai arrivato al Comune di Taormina grazie
al suo impegno, del quale hanno invece beneficiato altri Comuni, fra cui , spesso, quello di Fiumedinisi.

Oggi, peraltro, mi sono chiari i poco nobili motivi dei rancori riservatimi da Cateno De Luca per la scelta, da me condivisa, di esaltare la centralità di Taormina, trasferendo la
sede del Distretto Turistico da Fiumedinisi a Taormina.

Nonostante tutto, non riesco a nutrire sentimenti diversi dalla cristiana compassione nei confronti di un bizzarro deputato uscente (Cateno De Luca), famoso per essersi presentato
in mutande, già arrestato il 27/06/2011 con l’accusa di tentata concussione, abuso d’ufficio e falso.

A Cateno De Luca – conclude Passalacqua nel manifesto -, un piccolo uomo in grande difficoltà, auguro di non lasciarsi accecare dall’odio, per evitare di aggravare ulteriormente la sua già precaria situazione”.

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