Promuovere la partecipazione al voto degli elettori critici e vessati per una svolta possibile e necessaria

il candidato “bipartisan”

E’ comprensibile che gran parte degli elettori sia scoraggiata, disgustata e inviperita per ciò che vede ogni giorno, da anni: le nefandezze dei partiti e la impostura complice dei loro propagandisti mediatici. Ma, proprio perchè i responsabili dello sfascio ci impongono elezioni truccate, è decisivo votare e non astenersi, in Sicilia e altrove, per non fornire altri vantaggi ai partiti maggiori e peggiori : PDL, PD, UDC, MPA.

Un sistema elettorale , espressione della “sovranità popolare”- asse portante della nostra Costituzione – dovrebbe essere deliberato ed imposto da una Autorità di matrice costituzione, indipendente dai partiti.

Questi ,com’è palese, hanno tutto l’interesse a definirsi un sistema elettorale “truffa” a loro comodo, con una serie di trucchi anticostituzionali – sbarramenti, premi di maggioranza, collegi, tempi, ecc.- che premiano proprio quei partiti che organizzano la “truffa” elettorale.

La situazione attuale del Paese – privo di sovranità politica e monetaria e soggetto ai ricatti del debito ed ai trattati-capestro del capitalismo finanziario – somma altre frustrazioni a quelle del passato.

Nonostante ciò, e anzi proprio per queste ragioni oggettive, l’astensionismo elettorale di opposizione consolida il potere e l’imperio dei partiti maggiori e peggiori e la politica distruttiva che essi sostengono. Vale per l’Italia, come per le elezioni di ogni livello. In particolare, per le prossime ed ormai imminenti elezioni regionali in Sicilia, in programma domenica 28 ottobre.

La dimostrazione “matematica” di questo assunto elementare è semplice : se un partito maggioritario, che sarà poi premiato dal premio di maggioranza, riceve, ad es. ,1 milione di voti su 5 ml di votanti, la sua percentuale sarà del 20%. Ma se i voti validi fossero 6 ml, la sua percentuale scenderebbe al 16,6%. Potrebbe non arrivare più primo e perdere il premio di maggioranza, oltre che avere meno seggi.

In Sicilia, secondo i sondaggi , è il PD il partito di maggioranza relativa : chi vuole punire la sua politica di pieno sostegno a Monti e alla BCE deve dunque votare contro il PD, non astenersi.
Il movimento 5stelle di Grillo potrebbe così diventare il primo partito ed avere il “premio di maggioranza”.

E’ già avvenuto, in elezioni regionali (la Puglia) e comunali (Napoli,Milano) , che siano stati eletti candidati “outsider” , sostenuti da partiti minori e osteggiati dai maggiori. Perchè non potrebbe ripetersi in Sicilia, oggi che il ripudio verso i partiti maggiori e di governo è molto più forte e diffuso?

L’astensionismo premia i partiti di governo ipergettonati , penalizzando quelli di opposizione.
Inoltre i partiti maggiori e peggiori di governo, godono già di altri vantaggi consistenti : il potere del danaro e dei loro sponsor (laici e cattolici); la propaganda mediatica; i trucchi elettorali; le prebende clientelari.

Grazie allo sbarramento, i voti delle liste che non lo superano finiscono nelle loro tasche. Grazie ai collegi, opportunamente disegnati, intascano vantaggi impropri di lista. Grazie al “premio di maggioranza”, la loro maggioranza da “relativa”diventa “assoluta”.

Dovendo subire nell’immediato la loro legge elettorale- truffa, dobbiamo e possiamo agire solo sulla riduzione drastica dell’astensionismo di opposizione : scelta possibile e necessaria, forse anche vincente.

I partiti maggiori e peggiori non si preoccupano affatto di un astensionismo crescente, per loro del tutto innocuo o proficuo. Perciò le elezioni borghesi non hanno quorum, fissato invece per i referendum popolari; sono valide anche con il 30-40% dei voti espressi. Assegnano voti , seggi e potere clientelare reale ed istituzionale ai partiti che superano lo sbarramento, soprattutto a quelli più votati.

Infatti i mass- media, dopo aver “lamentato” per un paio di giorni la crescita dell’astensionismo, poi non ne parlano più, reclamizzando i partiti maggiori e di governo ,che distribuiscono poltrone e risorse pubbliche.

Ricordiamo tutti gli inviti dei potenti agli elettori (es.Craxi e Berlusconi) : andate al mare e non votate. Sapevano e sanno bene che le loro clientele porteranno al voto il massimo delle loro “truppe”.

Le prossime elezioni in Sicilia danno agli elettori la possibilità concreta di premiare un fronte di opposizione più o meno radicale, diviso ma credibile, punendo partiti egemoni come PDL/PD/UDC/MPA.

Se un tale risultato si avverasse, fino ad un massimo di vittoria di governo, grande sarebbe la svolta politica , sociale e popolare in altre Regioni e nel Paese. Ma anche un ‘opposizione istituzionale forte avrebbe maggiore visibilità mediatica e maggiori opportunità di contare e di vincere in futuro. Ormai i governi corrotti e impotenti che conosciamo, durano poco perchè hanno solo soluzioni impopolari.

La condizione necessaria per cambiare e contare di più, sta appunto nella riduzione dell’astensionismo di opposizione, vincendo slogan fasulli, frustrazioni, pessimismi, pigrizie dannose, sconforto.

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