Divieto di utilizzo in via precauzionale: “necessarie alcune verifiche”. Stop complessivo a 8 milioni di dosi

vaccino antinfluenzale

Il Ministero della Salute e l’Aifa hanno disposto il divieto immediato a scopo cautelativo e in attesa di ulteriori indagini dell’utilizzo di alcuni vaccini antinfluenzali Novartis.

«Ai cittadini – spiega una nota – è richiesto di non acquistare né utilizzare tali vaccini fino a nuova comunicazione».

I vaccini vietati sono Agrippal; Influpozzi sub unità; Influpozzi adiuvato; Fluad, tutti prodotti dall’azienda Novartis. L’Aifa, «sulla base della documentazione presentata dall’azienda, ha stabilito la necessità di ulteriori verifiche circa la qualità e la sicurezza degli stessi, dal momento che questi potrebbero presentare una aumentata reattogenicità, cioè la capacità di indurre effetti collaterali e reazioni indesiderate. Il Ministro della Salute, Renato Balduzzi, sta seguendo da vicino la situazione».

Le dosi in circolazione. Si stima siano di 6 milioni le dosi di vaccino della Novartis sul mercato italiano. In tutto in Italia si utilizzano 12-14 milioni di dosi per campagna antinfluenzale. Ma, secondo quanto si è appreso, il provvedimento di divieto di acquisto e utilizzo per il momento avrebbe riguardato solo le circa 500 mila dosi attualmente distribuite. Con lo stop alla distribuzione delle 2,3 milioni di dosi dell’azienda olandese Crucell al momento quindi potrebbero mancare per l’avvio della campagna, se i provvedimenti venissero confermati, oltre 8 milioni di dosi.

Potenzialmente pericolosi. Le dosi di vaccino della Novartis sono oggetto del provvedimento di blocco «poichè i medicinali presentano difetti di qualità potenzialmente pericolosi per la salute pubblica». Le dosi sottoposte al provvedimento, precisamente, sono 487.738. Lo rende noto il Ministero della Salute diffondendo il provvedimento che l’Aifa ha inviato a i soggetti coinvolti.

Mancano elementi sull’esatta composizione degli aggregati», e «l’impatto del difetto sulla qualità, sulla stabilità del vaccino e di conseguenza sulla sicurezza». In particolare , secondo l’Aifa è stato evidenziato un problema riguardo al fenomeno di «aggregazione proteica». Nel documento si spiega che toccherà alla Novartis Vaccines and Diagnostics assicurare l’immediata comunicazione del divieto di vendita e utilizzo a tutti i destinatari del medicinale oggetto del provvedimento nel più breve tempo possibile e, comunque, entro e non oltre 48 ore dalla ricezione del presente provvedimento. Il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute «è invitato a verificare l’avvenuta comunicazione del divieto di utilizzo, procedendo, in caso di mancato adempimento da parte della ditta interessata, al sequestro dei vaccini anti-influenzali».

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