Elezioni Usa, il presidente vince anche il terzo dibattito e ribalta i pronostici della contesa: il favorito adesso è lui 

Mitt Romney e Barack Obama

Il terzo e ultimo dibattito per la corsa alla presidenza degli Stati Uniti sorride all’attuale inquilino della Casa Bianca, Barack Obama.

Nel terzo round Obama e Romney hanno dato vita a un acceso dibattito, ma lo scettro del vincitore, secondo i sondaggi a caldo è andato al primo, favorito adesso per il voto del 6 novembre. “Cavalli e baionette” è stata la battuta fulminante di Barack Obama e il topic più twittato negli Usa, dopo l’ultimo confronto in diretta Tv.

Al repubblicano che gli contestava il taglio delle navi da guerra (ormai ridotte per numero ai livelli del 1917) il presidente ha replicato: “Non stiamo giocando a battaglia navale. Abbiamo meno navi, ma anche meno cavalli e baionette”. Affondo che implicitamente accusa Romney di avere una concezione arretrata delle sfide della politica estera, un tema su cui Obama ha battuto spesso in questo dibattito ufficialmente dedicato proprio alla politica internazionale.

I due candidati hanno parlato di Libia e terrorismo, Cina e Iran, Israele (mai di Palestina), Afghanistan, Siria ed Egitto. Spesso solo superficialmente, e trovandosi d’accordo, tanto da scatenare l’ironia tra commentatori politici e spettatori, che a un certo punto, con Romney “schiacciato” sulle posizioni di Obama, hanno ipotizzato, nelle discussioni sui social network, un ticket “Obama-Romney”.

Quindi “#horsesandbayonets”, cavalli e baionette, è stato subito trending topic negli Stati Uniti. Se Twitter fosse un indicatore di successo elettorale, Obama con due paroline potrebbe aver fatto un gran passo avanti verso la vittoria nella sfida del 6 novembre.

Ma i due candidati alla Casa Bianca hanno parlato anche di auto, debito pubblico, occupazione, tagli, educazione. Tanto che una delle battute memorabili della serata è stata quella del moderatore, l’esperto (ma troppo pacato) Bob Schieffer, della Cbs, quando ha cercato di riprendere il controllo dei confronto: “Parliamo di politica estera”.

Del dibattito della Florida rimane l’impressione di un confronto mancato, che non sposterà un voto, a due settimane dalle elezioni. Anche se, a caldo, gli elettori interpellati dalla Cbs sembrano non avere dubbi: ha vinto Obama (53%, contro 23% per Romney). Una delle poche certezze è che l’Europa non è mai stata nominata, se non quando Romney ha parlato di ‘rischio Grecia’ per gli Stati Uniti.

Il presidente è sembrato quello deciso del secondo dibattito, ha attaccato il rivale per le sue contraddizioni in politica estera (“Ogni volta che hai parlato, hai dato la risposta sbagliata”) e lo ha preso in giro. Obama del resto aveva già attaccato, con ironia, le idee di Romney sulla politica estera, dicendo: “Governatore, sono contento che abbia riconosciuto che al Qaida rappresenta la minaccia più grande. Mesi fa ha detto che era la Russia. Ma la guerra fredda è finita da oltre 20 anni”. Romney ha specificato che considera la Russia un avversario sullo scacchiere geopolitico, ma che la più grande minaccia alla sicurezza nazionale è rappresentata dall’Iran.

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