Se dovessi esprimere i miei sentimenti senza incedere pedantemente nella spiegazione della loro nascita e del motivo che li hanno prodotti, non avrei alcun dubbio, ma demanderei tutto ad un brano di musica classica nel quale ritrovare la giusta atmosfera che possa rappresentare al meglio il trasporto mentale e sentimentale che mi ha coinvolto nella mia esperienza. Non immaginavo, sebbene ne fossi avvezzo, che un concerto di musica da camera suscitasse in me tanta emozione, ma a nulla può la ragione quando l’attimo sincero della gioia vera ti colpisce senza lasciarti scampo. Sembra enfatico, ma vi assicuro che non lo è, ma la musica mi ha condotto a tali pensieri proprio assistendo domenica scorsa ad un concerto dell’Italian Ensemble, in Sicilia, presso l’auditorium Marconi di Alcamo.

Lo confesso, il mio innato scetticismo mi porta a verificare de visu le situazioni e le persone che si imbattono nel mio cammino e, questa Orchestra di sei elementi, tutti provenienti dai ranghi del Teatro Massimo V. Bellini di Catania, mi aveva incuriosito non poco leggendo le eccellenti recensioni che li hanno accompagnati sin dal 2008. La costante e attenta ricerca di una consona partitura dal fresco sapore italiano, eccellentemente arrangiata con ponderata eleganza stilistica, allegra e perfettamente godibile anche a palati alle prime armi con il mondo della musica trasformano l’esibizione dei sei Professori d’orchestra del Bellini in “Agape” musicale dal quale difficilmente ognuno di noi potrà fare più a meno.

Non a caso durante l’esecuzione che spazia da Verdi a Rossini passando da Piovani a Paganini senza tralasciare persino Modugno e Battisti, lo sguardo degli artisti incrociandosi esprimeva gioia palpabile e passione per la musica e, citando un grande compositore e pianista quale Arturo Benedetto Michelangeli, “Essere un pianista e un musicista, non è una professione. È una filosofia, una concezione di vita che non può basarsi nè sulle buone intenzioni, nè sul talento naturale. Bisogna avere prima di tutto uno spirito di sacrificio inimmaginabile”.

Ecco la chiave che rende questi singoli musicisti, tutte prime parti dell’Orchestra del Teatro Bellini di Catania, attenti compositori e maestri nel coinvolgimento armonico del pubblico che ha la fortuna di assistere ad un loro spettacolo, e non a caso vantano un’esperienza di collaborazione con illustri personaggi dello spettacolo quali: Riccardo Muti, Salvatore Accardo, Andrea Bocelli, Giovanni Sollima , Dario Fo, Michael Nyman, Stewen Copeland, Swingle Singer, Claudio Baglioni, Franco Battiato, Nicola Piovani, Michael Bolton etc. Luigi De Giorgi (Viola), Marcello Spina (Violino), Salvatore Domina (Violino), Vadim Pavlov (Violoncello), Davide Galaverna (Contrabbasso e fisarmonica), Adriano Muraria (Violino – chitarra – mandolino) sono i componenti del gruppo che dal 2008 si esibisce  con passione nei vari palcoscenici italiani.

Da menzionare nell’Aprile del 2011 , in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, in collaborazione con quattro danzatori del Teatro Massimo di Palermo e di un soprano lirico, l’Ensemble si è esibito in prima esecuzione mondiale al Teatro Massimo V. Bellini di Catania con lo spettacolo “Passeggiata Musicale Italiana” dal Barocco al Pop – un percorso musicale del “Bel Paese riscuotendo un enorme successo di pubblico e critica al quale hanno fatto seguito nell’Ottobre del 2011 i ringraziamenti pubblici del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per l’attività musicale promossa in occasione delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia e i Suoi migliori auguri per l’attività artistica.

L’Italian Ensemble ha registrato nel 2009 il suo primo Cd musicale “From Opera to Italian Popular Song” in cui sfoggia il fascino degli arrangiamenti originali di musiche della tradizione italiana. Vorrei concludere citando le parole di un grande Direttore d’Orchestra che li ha conosciuti qualche tempo fa: “Sono riusciti a descrivere l’italianità con originalità, completezza ed ironia. Già la scelta dei brani rivela una grande sensibilità musicale ed un’apertura mentale straordinaria. Felicità e sentimento, sobrietà e colore: in ogni nota c’è veramente tutto il cuore italiano”. Hubert Soudant – Direttore.

Sicuramente sentiremo molto parlare dell’Ensemble e certamente in ambito internazionale. La vera musica non ha confini e unisce i cuori degli uomini anche quando le ragioni dell’odio sembrano prevaricare le menti e in questo l’Italian Ensemble sicuramente ha nell’arte la sua forza, vi assicuro, molto convincente.

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