Presidente Uci: “non vogliamo che si ripetano momenti così. Non ci sarà più posto per Armstrong nel ciclismo”

Lance Armstrong

Poco dopo le 13 durante l’attesa conferenza stampa, l’Uci ha comunicato la notizia che ufficializza la revoca di tutti i titoli vinti da Lance Armstrong al Tour de France.

“La Uci non farà ricorso contro la Usada. Lance Armstrong verrà privato di tutti i titoli vinti in carriera” queste le parole di Pat McQuaid presidente dell’Uci. Una sentenza per quello che veniva considerato il miglior corridore dopo lo spagnolo Miguel Indurain.

“Ringraziamo tutti i testimoni che hanno portato la loro testimonianza e con questa conferenza stampa vogliamo chiarire alcuni punti”, ha proseguito McQuaid. Affrontando la vicenda Armstrong, vincitore del Tour de France dal ’99 al 2005, il numero 1 del ciclismo mondiale ha spiegato: “Da quegli anni le cose sono cambiate. Ora l’Uci può fare molto di più. In quel momento non avevamo possibilità di effettuare controlli adeguati. Per quanto mi riguarda devo ammettere che nel ciclismo esiste una cultura del doping e questo deve cambiare. La Uci è sempre stata in primo piano nella lotta al doping, ma la federazione non ha poteri di polizia e controllo”. Per McQuaid, “le parole di tanti ciclisti che hanno dato la loro opinione come Wiggins o Gilbert sul caso Armstrong, dimostra che le cose possono cambiare”.

“La funzione delle forze dell’ordine – ha spiegato McQuaid – in collaborazione con le federazioni è fondamentale”. “La Uci non ha questa possibilità per questo è fondamentale il lavoro delle polizie di tutto il mondo. In quegli anni pochi governi avevano leggi contro il doping. Oggi ci sono leggi e norme per combattere il doping nello sport. Noi possiamo solo raccogliere informazioni e dati che poi vengono utilizzate dalla polizia”. Per McQuaid, “molto è stato fatto nella lotta al doping, ma molto va ancora fatto. Non c’è dubbio che l’Uci dovrebbe avere più potere”.

Il presidente dell’Uci ha poi affrontato il tema della eventuale restituzione dei premi in denaro vinti dai ciclisti poi squalificati per doping. “Venerdì prossimo discuteremo anche della restituzione dei premi vinti. La gestione dei riconoscimenti in denaro è una cosa che va cambiata”. McQuaid aveva iniziato la conferenza stampa annunciando che questo “è un giorno importante e decisivo per il ciclismo, che sta attraversando un momento molto difficile. La Uci ha cercato di darsi delle proprità e delle risposte, il mio messaggio a tutti gli appassionati è che questo sport ha un futuro. Abbiamo più volte dovuto affrontare momenti difficili, ma tutti possono stare sicuri che il ciclimo ha un futuro. Il cammino comincia da oggi”.

Fortissime le dichiarazioni relative al corridore statunitense: “Lance Armstrong non ha posto nel ciclismo e merita di essere dimenticato”. McQuaid ha comunicato che la federazione non farà ricorso contro il rapporto della Usada, l’agenzia antidoping americana, che ha accusato Armstrong di aver organizzato alla Us Postal e alla Discovery Channel poi “il più sofisticato programma di doping che lo sport abbia mai visto”. Ora spetterà agli organizzatori del Tour de France rimuovere ufficialmente il nome di Armstrong dall’albo d’oro della corsa e decidere se riassegnare o meno i titoli dal 1999 al 2005. Nel rapporto dell’Usada, Armstrong e il suo team vengono accusati dell’uso di steroidi, EPO e trasfusioni di sangue. La relazione è basata sulle testimonianze di 11 ex compagni di squadra di Armstrong. “Sono rimasto disgustato da quello che ho letto nella relazione della Usada”, ha dichiarato McQuaid.

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