Il regista non ha perso tempo e dopo le dimissioni della consigliera regionale va “alla carica”: “Nicole con quel lato B… Ma nei miei film vorrei anche Gelmini e Renzi”

Nicole Minetti

Tinto Brass non perde tempo e vuole Nicole Minetti nei suoi film e quella che sembra una provocazione potrebbe diventare qualcosa in più: “Nel culo c’è il destino delle persone e in quello della signorina Minetti vedo un grande avvenire. Un mondo, un giardino di delizie, gioie e meraviglie”.

Il regista, intervistato da Malcom Pagani per il Fatto Quotidiano, ha parlato della Minetti, ma anche di Mariastella Gelmini e Matteo Renzi.

Della Minetti (il cui nome è stato spesso accostato ultimamente ad un possibile film col regista porno) ha detto: “Sarei anche d’accordo. ma non conosco la fanciulla”.

Poi ha aggiunto: “Mi sarebbe piaciuto un ruolo anche a Mariastella Gelmini, con quegli occhiali castigati e quell’aspetto da professoressa morbosa dalla doppia vita. Ma non conosco neanche lei e temo rimarrà solo un’aspirazione”.

Poi Tinto Brass ha parlato della deposizione di Silvio Berlusconi sul caso Ruby: “Mi duole che non abbia capito quanto la virata scopereccia appassioni gli italiani”.

Tinto Brass ne ha avute anche per Daniela Santanchè: “Simpatica, scatenata, bella donna, manda segnali accattivanti”.

Tinto Brass scritturerebbe anche Matteo Renzi per “la faccia vagamente porcina”.

Niente da fare invece per il governo: “Monti è così triste, le sue ministre sono in linea. Tra quei banchi non si scopa mai. Da questo punto di vista meglio, molto meglio Berlusconi”.

© Riproduzione Riservata

Commenti