I lavoratori di Messinambiente si asterranno dal lavoro martedì 23 ottobre: chiedono “certezze per il futuro”

altro stop alla raccolta rifiuti

Si riaffaccia lo spettro dell’emergenza rifiuti a Taormina. E’ stata infatti prevista per il 23 ottobre una nuova giornata di sciopero del personale di Messinambiente che auspica certezze per il proprio futuro a fronte dell’attuale situazione di precarietà economica in cui versa sia la società mista che il Comune di Taormina.

L’annuncio dell’imminente sciopero è stato dato dai sindacati dei lavoratori. “Il 23 ottobre – spiega Carmelo Pino (responsabile di settore della Fp Cigl) – i lavoratori si asterranno dal servizio. Gli stipendi di luglio e agosto sono stati pagati ma sin qui manca ancora quello di settembre e ci risulta che permangano seri problemi per il futuro dei lavoratori. Il pagamento di un mese sì e poi i succesivi no, rappresenta una situazione di perdurante incertezza che chiaramente non può dare serenità al personale che ogni giorno effettua servizio con impegno e serietà”.

Pino aggiunge, comunque che il giorno prima del previsto sciopero ci sarà un incontro in Prefettura. “Le parti si troveranno a fare il punto della situazione e ovviamente noi speriamo che possano arrivare delle rassicurazioni concrete, anche perchè lo sciopero non intende costituire in alcun modo un momento atto a creare disagi ma soltanto ad evidenziare la condizione di difficoltà dei lavoratori”.

Non si può escludere, insomma, che alla fine lo sciopero possa anche rientrare in extremis ed essere sospeso.

Ad oggi è difficile dire quale potrà essere la prospettiva per la gestione del servizio rifiuti a Taormina, dove il Comune è notoriamente in difficoltà finanziarie e adesso deve anche fronteggiare il tentativo della Regione,l intrapreso tramite l’invio di un commissario ad acta, di far entrare la nettezza urbana dei vari centri abitati siciliani in una nuova società d’ambito territoriale (Ato15) contro la quale però Taormina (e gli altri Comuni) si stanno muovendo attraverso le vie legali.

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