La “malvagità” degli istituti di credito non conosce più limiti. Ma il cittadino ora inizia a stancarsi e reagire

le banche sempre più spietate

La gente si é stufata degli oligarchi e comincia a reagire. Risieda questa in Medio Oriente, in Grecia, in Spagna o in Russia. In Italia sta avanzando il concetto di rottamare tutti gli attuali politici, indifferentente dal partito. In America la gente si é stufata della rapacitá delle banche e comincia a farsi sentire alle urne contro i politici che le hanno assecondate. Gli americani stanno reagendo contro il potere distruttivo delle banche verso la societá, le industrie e gli individui, quando a queste viene permesso di agire senza regole.

L’evidenza di questa rapacitá é visibile dappertutto seppur, alla fine, a pagarne le conseguenze sia sempre la gente comune. Analizzando il problema dei pignoramenti delle case (foreclosure), ad esempio, si scopre che le banche hanno danneggiato i consumatori per ben 12 volte.

*Prima di tutto quando hanno potuto concedere mutui per l’acquisto di case a persone chiaramente non qualificate. Questo affinché le banche potessero accumulare mutui per poi venderli in modo speculativo come titoli (securities).

*Poi le banche hanno finanziato abitazioni con valori molto inferiori ai mutui richiesti. Una casa in un’area circondata da molto terreno acquistata, ad esempio, per 500.000 dollari, non sarebbe mai stata rivenduta guadagnandoci, perché era meno costoso acquistare un terreno per 100.000 dollari e spendere altri 250.000 per la costruzione della casa.

A livello statistico, durante il periodo 2004-2006 le banche hanno aumentato i prestiti mutuari dall’8% al 20%.

*Con la crisi dei mutui del 2008 le banche si sono trovate in mano investimenti “tossici” e senza liquiditá. Soccorse dal Governo, hanno utilizzato i prestiti per risolvere i loro problemi finanziari lasciando le industrie senza credito bancario. Questo ha aumentato la disoccupazione e causato il crollo dei consumi.

*Con la disoccupazione, mancanza di credito e la non collaterizzazione degli immobili, molte famiglie, non potendo pagare le rate dei mutui, dopo sei mesi si sono viste pignorare le case e poi sfrattate. Secondo la Mortgage Banker Association, l’associazione delle banche mutuanti, ogni 3 mesi vengono pignorate case a 250.000 famiglie. A detta della Fdic (ente assicurativo sui depositi bancari), ogni anno una casa ogni 200 é soggetta a pignoramento.

*Ma la malvagitá delle banche non si é fermata qui. Costringendo le famiglie a lasciare le abitazioni pignorate e non essendo loro stesse in grado di rivenderle, le case vuote venivano spesso vandalizzate creando problemi di sicurezza alle comunitá e alle stesse banche (tasse da pagare, immobili resi invendibili, costi di assicurazione e per la sicurezza). E quando le banche abbandonano le case, fanno ricadere la responsabilitá al detentore del mutuo infruttifero (a livello legale, il proprietario rimane il mutuario, cioé il contrattore del mutuo). A questo punto il comune si impossessa degli immobili abbandonati per evasione fiscale. Nel solo 2009 i comuni hanno perso in totale 352 miliardi di dollari di tasse sugli immobili per colpa delle banche, con effetti devastanti per le scuole pubbliche. Secondo Neighbor Works, un’organizzazione per lo sviluppo di alloggi popolari, gli sfratti hanno causato ai comuni sette principali problemi (sia economici che sociali).

Non sarebbe stato piú onesto e logico far rimanere le famiglie nelle case anche se queste non potevano piú pagare il mutuo? In questo modo le case sarebbero state salvate e gli investimenti delle banche protetti. Inoltre, il “Mortgage Forgiveness Debt Relif Act of 2007”, la legge che, fino al 2012, permette ai propretari delle case pignorate di evitare di pagare le tasse ed i mutui, a lungo andare sarebbe ulteriormente andato a favore delle banche.

Naturalmente, questa legge non é stata voluta dalle banche, bensí imposta dal Congresso come una punizione (insignificante per le banche) da 25 miliardi di dollari per far cadere l’accusa di abuso sui pignoramenti. A fine dello scorso agosto 140.000 famiglie non sono diventate senza-tetto per merito di questa legge.

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