Maltempo causa la chiusura al pubblico almeno fino a martedì pomeriggio, danni per diverse migliaia di euro

Lourdes allagata

Sono in corso operazioni di pompaggio e di pulizia a Lourdes, nel sud-ovest della Francia, il giorno dopo che la città mariana meta di pellegrinaggio cattolico è stata sommersa dall’acqua, obbligando centinaia di pellegrini, tra cui molti italiani, a lasciare gli alberghi. “Gravi” i danni riportati dai santuari, secondo il responsabile Thierry Castillo.

Le piogge torrenziali che hanno fatto straripare il fiume Gave de Pau hanno allagato ieri gran parte della città bassa, rendendo inaccessibili i principali santuari, compresa la grotta di Massabielle dove, secondo la tradizione, la Vergine sarebbe apparsa nel 1858 a Bernadette Soubirous, ricoperta da un metro d’acqua.

Il sito, che ogni anno accoglie 6 milioni di visitatori, è sommerso da fango e rami spezzati, con candele che galleggiano sparse. “Abbiamo riportato danni gravi”, ha dichiarato l’economo diocesano del Santuario, Thierry Castillo, stimando che le perdite ammontano a “migliaia di euro”.

Danneggiata dalla caduta di tronchi d’albero anche la micro-centrale idroelettrica, che produce la metà dei consumi elettrici dei santuari.

Chiuso al pubblico a venerdì a fine giornata, l’accesso ai santuari non sarà possibile prima di martedì pomeriggio.

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