Tra i dubbi sul placet alla tassa di soggiorno anche il pericolo che venga poi utilizzata per coprire passività di bilancio e non per dare servizi alla città di Taormina. L’esempio è già il ticket in vigore dal 2006 ai posteggi 

parcheggio Porta Catania

L’ostacolo che “stoppa” il via libera all’adozione della tassa di soggiorno adesso si chiama ticket dei parcheggi.

Il rinvio ancora una volta maturato in Consiglio comunale per la votazione sull’introduzione del balzello turistico a Taormina a partire dal 2013, coincide infatti con il timore che possa ripetersi quanto avvenuto proprio col ticket in vigore al Lumbi e al Porta Catania. Nei parcheggi, dal 2006, il Consiglio comunale come si ricorderà ha introdotto una tassa di un euro.

“Quel ticket – afferma il consigliere Antonio Lo Monaco – poteva e doveva servire per dei servizi da dare alla città ma al momento non abbiamo potuto avere un rendiconto esatto di come siano stati utilizzati e temiamo che siano serviti per sopperire a difficoltà di bilancio del Comune e far quadrare quindi i conti”. La tassa dei parcheggi, ricordiamo, viene riscossa dalla’Asm che a sua volta poi la versa al Comune di Taormina. Lo Monaco ha parlato in Consiglio di un ammontare superiore a circa 6 milioni di euro complessivi per quanto riguarda il ticket dei parcheggi introitato in questi anni.

E adesso si teme, come detto, che anche per la tassa di soggiorno si replichi la stessa situazione e che il balzello destinato a servizi turistici venga poi eventualmente utilizzato per fronteggiare le difficoltà finanziariarie dell’ente locale.

Anche il sindaco Mauro Passalacqua, ha chiesto, comunque nel corso del suo intervento in Consiglio comunale giovedì scorso che venga posto un vincolo preciso sull’impiego dei fondi se la tassa di soggiorno verrà posta in vigore: “se verrà istituita – ha detto in aula il primo cittadino – dovrà essere una tassa di scopo, a beneficio cioè esclusivamente della città, per migliorare tante cose di cui ha bisogno Taormina”.

In effetti l’istituzione della tassa turistica potrebbe consentire al Comune di liberare nel proprio asfittico bilancio risorse sin qui destinate proprio al turismo: soldi che, a loro volta, verrebbero impiegati su questa finalità tramite i proventi del balzello. E si è anche pensato all’istituzione di un osservatorio permanente col quale monitorare la situazione. La questione resta, al momento, irrisolta, ed entro fine mese una decisione andrà presa.

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