Torna l’eterna competizione tra appassionati di calcio “virtuale”: il gioco migliore è Fifa 2013 o Pes 2013? Di sicuro si tratta delle simulazioni più riuscite di sempre

le copertine di Fifa 2013 e Pes 2013

FIFA 2013 contro PES 2013: per gli appassionati di calcio virtuale è “la madre di tutte le sfide”. La sfida che fa tremare le console di tutto il mondo è tornata. Da una parte Cristiano Ronaldo, dall’altra Lionel Messi.

I volti sulle copertine europee dei due titoli calcistici più acquistati dagli appassionati di videogame la dicono lunga sulla sfida e la posta in gioco che c’è in ballo. Qual è la miglior simulazione dell’anno? Abbiamo provato attentamente PES 2013 e FIFA 13 per darvi il verdetto definitivo. Un duro lavoro, ma qualcuno doveva pur farlo.

Il titolo più discusso degli ultimi anni ha recuperato lo smalto che sembrava ormai perduto. Più giocabilità, un’intelligenza artificiale avanzata e un sistema in generale più realistico. Lo scatto in avanti è garantito dalle tre nuove caratteristiche di gioco: Full control, Player ID e ProActive AI. Con la prima è tutto lasciato alle qualità del giocatore, in grado finalmente di scatenare la propria fantasia sia in fase offensiva che difensiva.

Con il Player ID i calciatori riprodotti sono fedelissimi all’originale. E, infine, con la ProActive AI i movimenti tattici della squadra migliorano incredibilmente grazie a un programma molto più “intelligente” rispetto al passato. Il modo migliore per venire in contro alle esigenze degli utenti, che negli ultimi anni erano stati a dir poco tentati dal prodotto concorrente. In aumento anche le licenze: l’intera Liga spagnola, il campionato brasiliano ma soprattutto Champions League, Europa League, Supercoppa Europea e Copa Libertadores.

Il nuovo gioiello della Electronic Arts contribuisce a dare continuità a un prodotto che eccelle per realismo e fluidità di gioco. Il gioco è ancora fortemente ancorato alla riproduzione fedele della realtà (vedi riprese a telecamera mobile a bordo campo); uno dei principali cambi sta nella maggiore facilità nell’andare a segno e nella progressiva difficoltà nella gestione della fase difensiva. Se da un lato il gioco legge con spiccata abilità le intenzioni del giocatore in fase offensiva, dall’altro permangono imprevedibili comportamenti delle pedine della linea difensiva. Un rimedio sta nello sfruttamento della maggiore importanza del fisico (utile a difendere palla in fase offensiva e ad arginare gli attacchi in quella difensiva), o nella gestione manuale degli anticipi sull’avversario.

Se le finte più elaborate rimangono pane per i professionisti, una buona novità è rappresentata dallo stop: First Touch. Nelle funzioni manageriali sono come sempre molto fedeli i valori dei giocatori (anche dei meno noti). Intraprendendo una carriera è ora possibile dividersi tra i panni di allenatore di club e quello da Commissario tecnico di una nazionale, così come gestire le trattative con l’inserimento di contropartite tecniche. Simpatici gli svariati esercizi di allenamento prima della gara.

Per misurare le qualità dei due titoli abbiamo effettuato un test incrociato giocando la sfida tra Real Madrid e Barcellona (le due formazioni più forti, il match più gettonato in tutto il mondo) prima con un videogioco e poi con l’altro. Uno contro uno classico, con un giocatore reduce da qualche settimana di test con PES e l’altro fresco fresco di prove con FIFA. Una sfida giocata nelle stesse condizioni (al Santiago Bernabeu, stagione estiva, condizioni perfette a livello climatico e settaggi di default con PlayStation 3) che ha prodotto un verdetto grosso modo univoco. Per entrambi i tester, PES vince dal punto di vista del commento (la coppia composta da Pierluigi Pardo e Luca Marchegiani stravince, nonostante l’introduzione degli interventi del bordocampista Matteo Barzaghi, sugli ingessati e poco tempestivi Fabio Caressa e Beppe Bergomi) e sulla facilità di dribbling in fase offensiva.

FIFA, invece, prevale ancora per la qualità della grafica (presentazione, menù e realismo del match), cura dell’ambientazione (quindi realismo degli stadi e del pubblico), database delle rose e modalità online. Ma sulla giocabilità, un fattore determinante in questo tipo di simulazioni, ci si divide e PES torna a giocarsela con FIFA come ai bei tempi. La grande notizia dell’anno è infatti il netto miglioramento del titolo Konami, che con le nuove modalità si è dato una svecchiata ed è tornato un prodotto molto appetibile e competitivo, specie per i vecchi appassionati.

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