A due settimane dal voto, lo sfidante è avanti di sei punti. Obama chiamato a una “mission impossible”

Mitt Romney e Barack Obama

17 giorni dalle presidenziali nonostante nell’ultimo dibattito tv di martedi’ Barack Obama abbia vinto ai punti, Mitt Romney stacca ancora di 6 punti il presidente.

Secondo l’ultimo sondaggio Gallup tra gli “elettori probabili” (quelli decisivi perche’ ancora indecisi su chi votare), lo sfidante repubblicano e’ al %1% delle intenzioni di voto contro il 45% del presidente.

Tra gli “elettori registrati” (quelli che hanno gia’ deciso), il distacco si riduce ad un insignificante 1 per cento: 48% Romney, 47% Obama.

Intanto Barack Obama e Mitt Romney aumentano il pressing sugli ispanici: il voto dei “Latinos” è sempre stato molto conteso tra i candidati alla presidenza Usa, in quanto rappresentano una delle minoranze che negli ‘swing state’, gli indecisi, fanno la differenza.

Quest’anno, in particolare, secondo il manager della campagna di Obama Jim Messina, la loro preferenza è fondamentale soprattutto in tre Stati: Florida, Nevada e Colorado. Per conquistare il voto dei ‘Latinos’, l’attuale inquilino della Casa Bianca e il rivale repubblicano, hanno articolato due tipi di interventi mirati.

Da un lato Obama ha iniziato a fare spot elettorali sulle tv spagnole, tra cui uno nel quale parla agli elettori nella loro lingua madre. Mentre la campagna di Romney ha puntato su una sorta di ‘upgrade’: per il candidato del Grand Old Party infatti, la comunità ispanica fa parte di questo Paese, per cui non c’è bisogno di parlare in spagnolo. La sua scelta è stata quindi quella di parlare in inglese, come sta facendo con tutti gli altri americani. Inoltre, dopo tanti anni in cui l’argomento centrale per loro è stato quello dell’immigrazione, oggi secondo Romney guardano all’economia, e proprio per questo l’ex governatore si ritiene l’uomo giusto. La campagna di Obama tuttavia è stata sinora la più aggressiva, mandando in onda sui canali spagnoli il doppio del numero di spot elettorali rispetto all’ex governatore del Massachusetts: secondo la società di marketing Kantar Media, il presidente ha speso 8,9 milioni di dollari in pubblicità, mentre Romney soltanto 4,6 milioni.

D’altronde, per l’inquilino della Casa Bianca, nel 2008 gli ispanici erano stati un importante asso nella manica. Nei tre ‘swing state’ la preferenza per Obama era pari al 76% in Nevada, al 57% in Florida, e al 61% in Colorado. “Non c’è alcuna possibilità che i repubblicani ottengano la maggioranza tra i ‘Latino’s’ – ha spiegato Robert Suro, professore presso la University of Southern California – E’ solo una questione di quanti di loro si recheranno a votare”. Il problema dell’affluenza tra gli ispanici non è indifferente. Secondo un sondaggio del Pew Hispanic Center infatti, ai primi di ottobre si erano registrati il 77% degli elettori, contro l’89% della media di tutti i cittadini americani.

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