Protesta in piazza a Parigi e Tolosa. Un mese fa la sentenza favorevole del Consiglio costituzionale che tiene ancora in vita la discussa tradizione nel Paese

polemiche sulla Corrida

Centinaia di persone hanno manifestato oggi in Francia per l’abolizione della corrida e contro una recente sentenza del Consiglio costituzionale favorevole a mantenere in vita questa antica tradizione nel sud del Paese.

A Parigi, da 250 a 300 persone, secondo la polizia, e mille, per gli organizzatori, si sono date appuntamento sulla piazza del Palais Royal, nei pressi del ministero della Cultura, per chiedere a gran voce la fine di questa “tortura” sui tori. Una quarantina di militanti belgi anti-corrida e di associazioni animaliste brandivano delle gigantografie di tori ricoperti di sangue, agonizzanti nell’arena. Manifestazioni simili si sono svolte anche a Nimes e a Tolosa.

Il Consiglio costituzionale francese un mese fa ha stabilito che lo svolgimento delle corride in certe regioni della Francia è conforme alla Costituzione, respingendo i ricorsi presentati dalle associazioni che si battono contro la tauromachia. Secondo la più alta giurisdizione francese, non è anticostituzionale prevedere delle “differenze di trattamento” tra le regioni in cui è radicata la tradizione della corrida e le altre. Le associazioni vogliono invece che le sanzioni previste per gli atti di crudeltà contro gli animali siano valide su tutto il territorio nazionale, senza deroghe.

In Spagna, la Catalogna, dopo le Isole Canarie, ha vietato dal 2012 le corride, mentre il sindaco di San Sebastian, nei Paesi Baschi, ha annunciato che nel 2013 non rinnoverà i contratti con gli organizzatori delle tauromachie

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