“Balzello” turistico a Taormina: non bastano 3 ore di dibattito. Il Consiglio rinvia nuovamente la votazione

piazza IX Aprile

E’ ancora “fumata nera” sulla tassa di soggiorno a Taormina. Il Consiglio comunale, al termine di una seduta fiume, ha rinviato nuovamente la votazione sul via libera all’applicazione a partire dal 2013 del balzello turistico. Non è bastata una maratona e un dibattito in aula protrattosi per tre ore.

All’inizio dell’assemblea il sindaco Mauro Passalacqua ha spiegato le motivazioni per cui la Giunta ha proposto l’introduzione della tassa. “Tante realtà turistiche – ha detto il sindaco – si sono ormai avviate verso l’applicazione di questa tassa. Mesi fa dissi in un congresso che Taormina sarebbe stata città “No Tax” e non ho cambiato idea da un giorno all’altro, ma ci troviamo di fronte ad un momento di difficoltà economica, anche a fronte di tutto ciò che lo Stato e la Regione hanno tolto ai Comuni, e ogni volta è difficile arrivare al giorno 27 del mese. Lo Stato impone di tassare, a nostro malincuore, i cittadini e nel mentre riduce i trasferimenti, che sono diventati “merce rara”.

Intanto continuano ad arrivare sentenze e decreti ingiuntivi degli anni 70 e 80 che ci mettono in grave difficoltà. La tassa di soggiorno è un balzello che non sarà gradito ma chiediamo un sacrificio a chi la dovrà applicare e al turista. Non avrà effetto immediato su questo bilancio, ma stiamo lavorando sul traguardo del milione di euro da riferire al bilancio 2013 e che potrà essere poi reinvestito su turismo, promozione turistica, verde pubblico. Questa proposta certamente non ci entusiasma e vorremmo anzi abbassare le tasse ma oggi solo un cieco non vedrebbe in quali condizioni si trova non solo Taormina ma l’Italia”.

Il primo cittadino ha prospettato, dunque, “una tassa di scopo, a beneficio cioè della città per migliorare tante cose”.

Poi la discussione ha visto un estenuante batti e ribatti tra i consiglieri, soprattutto sugli importi della tassa e sulle due ipotesi temporali per l’attuazione della tassa: se applicarla cioè con tariffa unica per tutto l’anno (come proposto da Giunta e commissione consiliare) o se invece distinguere il balzello a seconda della bassa o alta stagione turistica (come ha proposto il presidente del Consiglio, Eugenio Raneri, con un emendamento). La quarta commissione consiliare, ricordiamo, ha modificato la proposta di delibera che in precedenza aveva fatto la Giunta.

Si ipotizzerebbe, pertanto, il pagamento di 2,50 euro per gli hotel cinque stelle, 2 euro per i quattro stelle, e Un euro e 50 centesimi per i tre stelle, ed Un euro per tutte le altre strutture.

 Con delibera n. 36/2012, la Giunta, invece aveva previsto il pagamento di 5 euro a pernottamento, a persona, negli hotel 5 stelle, 4 euro per i 4 stelle e 2 euro per i 3 stelle, Un euro a pernottamento a persona per le strutture ricettive a 2 stelle ed extra-alberghiere di qualunque tipologia ricettiva. Alla fine, il Consiglio ha votato ancora una volta per il rinvio della discussione a data da destinarsi. Servirà una terza seduta per dirimere l’intricata matassa.

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