Il mediano del Milan, grande protagonista lo scorso anno, ha perso la maglia da titolare: “non ero Pelè ma non sono diventato uno scarso. Ritroverò la forma”

Antonio Nocerino

Antonio Nocerino vuole tornare grande protagonista e ha fretta di riprendersi gli applausi della scorsa stagione, oggi improvvisamente diventati fischi.

“Non ero Pelè l’anno scorso e non sono un morto ora”. Il milanista Nocerino si difende dalle critiche in una intervista al Corriere dello Sport, e non nasconde qualche difficoltà ad adattarsi al nuovo modulo, il 4-2-3-1, scelto da Massimiliano Allegri.

“Non sono stupido, in alcuni ruoli c’è gente più brava di me – ha ammesso Nocerino in cattedra per una mattinata davanti agli studenti dell’Istituto Pareto di Milano, nell’ambito del progetto ‘Non fare autogol’ – Davanti alla difesa non mi vedo bene. In un modulo così se c’è bisogno posso fare il terzino, ma non sono un esterno. Anche i muri sanno che mi piace fare la mezzala. Io sono a disposizione. Se Allegri non cambia modulo cercherò di metterlo in difficoltà, se lo cambia ovviamente sarò contento”.

Intanto Nocerino spera “che possa essere la svolta” la sfida di sabato contro la Lazio. “I 12 punti di distanza dalla vetta sono tantissimi – ha osservato il centrocampista -. Con una mentalità forte possiamo raggiungere il massimo, che se non è lo scudetto è secondo o terzo posto. Se penso al Milan al settimo o all’ottavo posto mi sbatto la testa al muro. Non siamo una squadretta. Chi parla del Milan deve avere tanto rispetto, è da matti criticare il Milan”.

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