Conto alla rovescia per la grande sfida di sabato. Tra i bianconeri recuperato Marchisio, Buffon è ancora in forse. Tra i partenopei Cavani ha perso l’aereo: arriva in ritiro soltanto stasera. Fischierà Damato di Barletta

Marek Hamsik e Claudio Marchisio

Dimenticando per 90 minuti la crisi e i mille problemi del Paese, tra poche ore l’Italia si ferma per la sfida stellare che vale il primato del campionato di Serie A e la battaglia che scriverà l’ennesimo atto dell’eterna sfida tra Nord e Sud.

Almeno 30 milioni di telespettatori saranno davanti alla tv in ogni angolo del mondo per assistere a Juve-Napoli. Allo “Juve Stadium” ci sarà, ovviamente, il tutto esaurito. Arbitro designato per lo scontro scudetto è il signor Mino Damato, di Barletta.

In casa Juve ottimismo sul recupero di Claudio Marchisio, un po’ meno per Gigi Buffon. A due giorni dall’incrocio scudetto con il Napoli, è questo il borsino degli acciaccati reduci dagli impegni con le Nazionali in casa Juve. Entrambi si sono presentati a Vinovo: controlli strumentali, massaggi, terapie e poi riposo. La sub-lussazione della spalla sinistra di Marchisio non sembra preoccupante, l’ottimismo del medico della Nazionale, dottor Castellacci, dopo la gara con la Danimarca, è stato confermato oggi dagli esami strumentali. «Nessuna lesione» recita il referto; Claudio quindi dovrebbe farcela ad essere regolarmente in campo contro l’altra capolista del campionato.

Più complicata, invece, la situzione di Buffon. Gli esami clinici hanno riscontrato un «edema infiammatorio muscolare a livello dell’adduttore lungo della coscia sinistra», un pò più quindi di un semplice affaticamento, che lo mette in dubbio per sabato. Trattandosi di problema muscolare, dunque, si procederà con estrema cautela, le condizioni del numero uno verranno monitorate costantemente fino all’immediata vigilia del match ma non si forzerà assolutamente il suo recupero. Gigi proverà ad essere fra i pali ma, come accaduto ieri in Nazionale, se non sarà al 100% darà forfait. Anche perchè, come con De Sanctis, il suo sostituto in bianconero, Storari, dà ampie garanzie.

I problemi per Conte però non sono finiti qui. Vucinic è tornato dall’impegno con il Montenegro con la febbre, oggi è stato a riposo e considerando che martedì sarà di nuovo Champions League, anche in questo caso non si potrà rischiare. Ancora: De Ceglie combatte con un affaticamento muscolare alla coscia sinistra e Giovinco non è tornato al 100% per una botta alla caviglia rimediata in Armenia. Il quadro non è semplice, soprattutto in attacco, dove sono in preallarme sia Matri sia Quagliarella. Entrambi sono reduci da dieci giorni di lavoro positivo, entrambi erano in ballottaggio, con Giovinco, per una maglia al fianco di Vucinic. Gli acciacchi degli altri, però, potrebbero spalancare le porte del campo a tutti e due dal primo minuto. Un’occasione che Quagliarella non vorebbe proprio lasciarsi sfuggire, lui napoletano di nascita ed ex giocatore azzurro. «In questo periodo sto bene – racconta Fabio – e i gol contro Chelsea e Chievo mi hanno caricato. Io titolare? Vedremo, sono sempre a disposizione».

«Sarà una partita bellissima, ma non decisiva visto che il campionato è appena iniziato – aggiunge Quagliarella, che non si era lasciato benissimo con l’ambiente partenopeo al momento di passare alla Juve – il Napoli è in crescita esponenziale e può competere per lo scudetto, l’ha già dimostrato lo scorso anno sfiorando i quarti di Champions League. Per me sarà sempre una sfida particolare, ma la vivo con serenità. Conosco la passione dei tifosi napoletani, con loro ho sempre avuto un buon rapporto; meritano di poter vedere una squadra così, che lotta per traguardi importanti».

In casa Napoli sono rientrati ornano i sudamericani, sparsi ai quattro angoli della terra, e Walter Mazzarri comincia a ritrovare il sorriso. L’unico imprevisto è stato quello del rientro di Cavani, che avverrà soltanto stasera perchè ha perso l’aereo che già nel pomeriggio avrebbe dovuto portarlo nel ritiro partenopeo.

Già rientrati Hamsik, De Sanctis, Maggio, Insigne e Zuniga i quali, sia pure con precauzione, hanno ripreso contatto con l’erba di Castel Volturno. Per i sudamericani, insomma, sarà necessario aspettare la giornata di venerdì per rivederli in campo, perchè qualche ora in più sarà necessaria per assorbire la stanchezza della lunga trasvolata oceanica e la variazione di fuso orario. Il tecnico di San Vincenzo dedicherà buona parte della giornata di venerdì ed anche il sabato mattina allo studio tattico della partita. Il solito martello, Mazzarri. Non potendo forzare sul campo la preparazione dei suoi uomini, metterà a punto ossessivamente gli schemi, in modo particolare quelli difensivi, per rispondere all’aggressità dei campioni d’Italia.

Mazzarri e la formazione. È chiaro, comunque, che Mazzarri intende schierare allo Juventus Stadium la migliore squadra possibile. D’altro canto non tutti i titolari hanno vissuto una settimana di stress: ad esempio Cannavaro e Gamberini non si sono mai allontanati da Napoli, Pandev ha giocato in Nazionale solo venerdì scorso ed è poi tornato in città, così come Zuniga al quale è stata risparmiata l’amichevole con il Camerum. Per quanto riguarda gli altri, impegno pieno per gli svizzeri Inler e Behrami in Islanda, per Hamsik che ha giocato in Slovacchia, per De Sanctis che ha difeso la porta dell’Italia. Infine utilizzazione part-time per Campagnaro e per Edinson Cavani che è entrato in campo al 36′ del primo tempo nella sciagurata gara persa dall’Uruguay a La Paz, in Bolivia, per 4-1. Sarà un Cavani particolarmente stanco quello che tornerà domani dal Sudamerica, un giocatore che non ha praticamente mai riposato quest’anno, avendo deciso egli stesso di partecipare alle Olimpiadi di Londra. Ma è anche vero che il Matador ha abituato i medici, i preparatori atletici, l’allenatore e gli stessi compagni di squadra del Napoli a recuperi sbalorditivi, come quello che stupì tutti in occasione della Supercoppa giocata a Pechino, città che raggiunse direttamente da Londra il giorno prima della partita, come un instancabile giramondo che non si tira mai indietro. E proprio Cavani fu uno dei protagonisti più brillanti di quella gara.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=oTW_bi1y9ag[/youtube]

© Riproduzione Riservata

Commenti