Secondo “I segreti della casta” il discusso ministro del lavoro abiterebbe in una foresteria di proprietà dei Carabinieri. In tempi di crisi non era meglio una scelta più sobria per rispetto degli italiani alla disperazione?

la foresteria del’Arma

La notizia riportata da “I segreti della casta” è di quelle destinate a fare clamore. Secondo il blog “impertinente” il ministro del Lavoro, Elsa Fornero vive infatti in una foresteria dell’Arma dei Carabinieri.

E’ così? Noi non lo sappiamo e ci limitiamo a riportare, perplessi, questa indiscrezione che, se corrisponde al vero, farà contenti i tanti italiani che di questi tempi la loro piccola casa rischiano di perderla  

Tempo fa – si legge nell’articolo riportato da “I segreti della casta” -, forse nell’indifferenza generale, passò la notizia che il ministro Elsa Fornero alla domanda “dove abita, a Roma?” rispose, fuori onda, “nella foresteria della caserma dei carabinieri”. Se il vostro pensiero corre ad una austera cameretta di una sperduta caserma della capitale, siete fuori strada.

In realtà, quella che il ministro chiama riduttivamente una “foresteria della caserma”, è una residenza storica dell’Arma dei carabinieri situata proprio di fronte il Comando Generale della Benemerita, in viale Romania. Solo all’apparenza modesta, Casale Renzi(questo il suo nome) ha interni extralusso ed è immersa in un curatissimo parco nel cuore dei Parioli, con la ricettività di appena 11 camere con 17 posti letto per i pochi privilegiati che vi hanno accesso. Un carabiniere che veste i panni di portiere – secondo il blog – è incaricato di consegnare le chiavi alla ministra e agli altissimi papaveri dell’Arma che vi alloggiano. Ma non solo.

A quanto si apprende, all’interno di Casale Renzi avrebbero stabile dimora anche Sandro Bondi, ex ministro dei Beni e Attività Culturali del PDL, e un giudice della Corte dei Conti.

Così, quello che in gergo dovrebbe essere un “organismo di protezione sociale”, destinato a carabinieri in difficoltà che magari hanno l’esigenza di soggiornare a Roma per assistere un congiunto o per altre finalità assistenziali, è invece rigorosamente off limit per la bassa forza costretta a ripiegare su altre sistemazioni.

Sicuramente il ministro, alloggiando in una residenza “protetta” (seppur dorata), fa risparmiare allo Stato i costi per una vigilanza H24 di una sistemazione privata, ma forse avrebbe fatto bene a scegliere qualcosa di più sobrio, in linea con la feroce spending review che lei e il governo di cui fa parte stanno applicando al futuro del personale in uniforme.

Inoltre – conclude l’articolo de “I segreti della casta” -, visto che è “ospite” di una struttura militare, farebbe bene a ricambiare l’ospitalità magari concedendo ai membri del Cocer che da mesi chiedono un incontro con lei che, invece, si ostina a rifiutare, preferendo gli incontri collegiali dove peraltro si limita ad una sterile enunciazione delle azioni del governo, sorda ai bisogni di chi sta per strada a garantire l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini”.

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