Le adolescenti americane, nonostante il vaccino, evitano comunque il sesso non protetto. Uno studio della Emory di Atlanta, su 500 ragazze, smentisce i luoghi comuni

l’importanza del sesso protetto

Nonostante il vaccino sia efficace, le ragazze statunitensi non vogliono rischiare di contrarre il virus facendo sesso senza precauzioni. Secondo uno studio dell’Università Emory di Atlanta, il vaccino per il Papilloma virus 1 non incoraggerebbe comportamenti sessuali a rischio nelle giovani donne.

La ricerca – pubblicata dalla rivista Pediatrics – sfata una delle critiche principali mosse a questo tipo prevenzione 2. Infatti secondo alcuni genitori la vaccinazione potrebbe equivalere ad “una licenza a fare sesso”.

Ma i ricercatori, che hanno esaminato i dati relativi alla zona della capitale della Georgia, – scrive Repubblica – hanno riscontrato un dato positivo rispetto all’uso di precauzioni da parte delle ragazze che si erano sottoposte al vaccino. “I genitori possono stare tranquilli – scrivono gli autori – non ci sono segni di aumento dell’attività sessuale in seguito al vaccinazione”.

Lo studio è stato svolto su un campione di circa 500 ragazze che si erano sottoposte al vaccino tra il 2006 e il 2007. Tra queste nel 2010 sono state selezionate 107 ragazze per un test di gravidanza, e 55 per uno della clamidia, insieme a gruppi analoghi scelti tra le non vaccinate. Sia tra le ragazze vaccinate che tra le altre si sono verificate due gravidanze nel periodo dello studio, mentre i casi di clamidia sono stati uno tra le ragazze immunizzate e tre nell’altro gruppo. Il vaccino da Hvp previene l’infezione di alcuni ceppi del virus che a sua volta può causare tumori della cervice. Una patologia che continua a essere la malattia a trasmissione sessuale più diffusa.

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