L’attrice racconta un casting disgustoso: “mi chiesero esplicitamente prestazioni sessuali per avere la parte”

Susan Sarandon

Un’attrice amata come poche altre, una vera leggenda vivente di Hollywood, Susan Sarandon non smette mai di stupire.

D’altronde di aneddoti curiosi da raccontare per la rossa Susan , dopo 40 anni di cinema, ce ne saranno a centinaia. Ma uno di questi, decisamente privato e quasi criminale, ha lasciato un po’ tutti di sasso quando è stata la stessa Sarandon a confessarlo.

Intervistata da Elle Magazine, l’ex moglie di Tim Robbins ha infatti rivelato che agli esordi si trovò ad un niente dall’abbandonare la carriera d’attrice. Il motivo? Un casting disgustoso, il cui le chiesero esplicitamente delle prestazioni sessuali per far sua la parte:

“Ero appena entrata in una stanza e un tizio praticamente mi sbattè sulla scrivania. Erano i miei primi giorni a New York ed è stato davvero disgustoso”.

Interrogata sull’argomento, Susan non ha voluto svelare il nome dell’aggressore ne’ il titolo del film, per poi aggiungere: “Non si è trattato di un successo, nè per me nè per lui”.

Tra le primissime pellicole girate dalla Sarandon, lo ricordiamo in quanto curiosità spesso dimenticata, c’è anche La mortadella di Mario Monicelli, nel lontano 1971, al fianco di Gigi Proietti, William Devane e Danny DeVito. Suo secondo film in sala, La Mortadella osò storpiare il cognome dell’attrice, diventato nei titoli di coda “Sarendon”.

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