La pioggia del 12 ottobre a Napoli: geysers a Piazza Garibaldi e il vicesindaco addirittura “raddoppia”

l’acquazzone a Napoli

La scorsa settimana, tra le ore 9,10 e le 10,00 circa del 12 ottobre, il centro di Napoli è stato interessato da una pioggia significativa la cui entità è variata da circa 40 mm ad oltre 50 mm in 50 minuti circa come evidenziato da varie registrazioni pluviometriche. Evento significativo ma non eccezionale se ricordiamo che nelle Cinque Terre e a Genova lo scorso autunno sono caduti da 100 a 181 mm in un’ora.

Stiamo studiando l’evento e l’impatto determinato sulla superficie del suolo al fine di fornire in tempo reale adeguate proposte ai responsabili della sicurezza dei cittadini. In base ai dati finora acquisiti abbiamo ricostruito che la “piena” delle fognature che ha causato i “geysers” nella stazione della metro di Piazza Garibaldi è sopraggiunta circa 40-50 minuti dopo che la pioggia intensa era terminata.

Secondo quanto riportato su Meteoweb il vicesindaco di Napoli avrebbe dichiarato “che si è verificata una precipitazione eccezionale se si tiene conto del rapporto fra l’intensità e la durata della precipitazione stessa: 56 mm di acqua in 20 minuti.”

Forse è stata fatta confusione per la necessità di trovare una giustificazione per dimostrare che l’evento è stato molto eccezionale. 56 mm rappresentano il valore massimo delle precipitazioni rilasciate da cumulonembi in circa 50 minuti. E non 20 minuti. Sorprende che manchi ancora la sensibilità per comprendere che eventi simili, che possono essere ancora più gravi, possono mettere in crisi vecchie e nuove opere realizzate nel sottosuolo, come ad esempio le stazioni della metropolitana.

Indipendentemente dalla manutenzione della superficie del suolo che non è stata urbanizzata in maniera adeguata a reggere all’assalto delle acque. Da vari mesi stiamo evidenziando che si deve attivare un Sistema di Allarme Idrogeologico Immediato che con piani di protezione civile locali possono garantire, almeno, la sicurezza dei cittadini in diverse zone come ad esempio a Pianura e Soccavo, a Fuorigrotta, nell’area allo sbocco del Vallone San Rocco dai Ponti Rossi a via Arenaccia., nelle stazioni nel sottosuolo.

Basta che i responsabili della sicurezza dei cittadini capiscano che la vulnerabilità di varie parti del territorio rende urgente interventi subito eseguibili come l’Allarme Idrogeologico Immediato basato su un sistema di rilievo delle precipitazioni in grado di rilevare dall’inizio un fenomeno piovoso significativo come quelli rilasciati dai cumulonembi, che sono rilevabili in tempo reale dopo pochi minuti, grazie alla caratteristica morfologia della curva pluviometrica.

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