L’immobile, sito alle porte di Roma, apparteneva a Enrico Nicoletti e adesso sarà ceduto al Comune di Castel Gandolfo: ha un valore superiore a 2 milioni

Enrico Nicoletti

Confiscata dalla polizia, alle porte di Roma, una villa appartenuta al boss Enrico Nicoletti, il costruttore ritenuto l’ex tesoriere della Banda della Magliana. L’immobile, che adesso sarà ceduto al Comune di Castel Gandolfo, ha un valore superiore ai due milioni di euro.

L’edificio, che si sviluppa su tre piani ed ha un’estensione di circa 450 metri quadrati, nota con il nome de “Il Castelletto” per la presenza di una caratteristica torre con una splendida vista sul lago ed un grande parco annesso, era intestata ad una societa’ riconducibile all’ex tesoriere della banda della Magliana e faceva parte dell’enorme patrimonio accumulato nel corso degli anni dai componenti della banda.

Gli agenti del Commissariato di Albano, diretto da Massimo Fiore, dando esecuzione ad un provvedimento di confisca, dopo l’atto di assenso della Corte di Cassazione, hanno permesso al comune di Castelgandolfo di entrarne in possesso.

Incaricata dell’operazione e’ stata l’agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalita’ organizzata (Ansbc), organismo appositamente istituito nel 2010 e sotto il controllo del Ministero dell’interno che ha il compito di dare attuazione al procedimento di confisca e assegnazione dei beni ad enti statali per essere utilizzati per fini socialmente utili.

Sono diversi i progetti all’esame del comune assegnatario per la futura destinazione, tra le opzioni: l’istituzione della sede della locale Protezione civile, un presidio delle forze dell’ ordine incaricate della sicurezza del Pontefice e l’allestimento di locali da destinarsi ad iniziative di carattere sociale.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=C7H9-cAPJes[/youtube]

© Riproduzione Riservata

Commenti