Deficit pubblico fuori controllo, la Giunta proporrà al Consiglio un piano per la valorizzazione del patrimonio. Possibile vendita di alcuni beni per provare a fare cassa

l’ex mattatoio tra i beni forse in vendita

Al Comune di Taormina è scattata la corsa contro il tempo per allontanare l’ombra del dissesto finanziario.

L’ennesimo atto ingiuntivo, da oltre 5 milioni e 300 mila euro, per un contenzioso trentennale, rischia di mettere in ginocchio le casse già disastrate di Palazzo dei Giurati, sulle quali c’è l’incubo inoltre del lodo Impregilo, del debito verso Messinambiente e il lodo Villa Regina. Ecco allora che la Giunta ha deciso di stringere i tempi per adottare un piano che prevede la ricognizione del patrimonio comunale, con la possibile dismissione di alcuni beni per fare cassa.

Di questa spinosa questione la Giunta si occuperà lunedì, quando con molta probabilità verrà esitata una proposta di delibera che andrà poi all’attenzione del Consiglio comunale. Una relazione, in tal senso, è stata predisposta dall’esperto incaricato, il rag. Francesco Intelisano. “Non si tratta per l’esattezza di un piano per la vendita dei beni – afferma l’assessore Marcello Muscolino – ma di una stima, intanto, complessiva del patrimonio di cui dispone l’ente comunale, con l’intenzione di schedare ogni singolo bene per avere un quadro esatto della situazione.

Tra i vari immobili ce ne saranno alcuni per i quali si ipotizzerà la disponibilità ad una dismissione ed altri che ovviamente sono e resteranno patrimonio non alienabile e che insomma non si possono vendere in alcun caso. Ma soprattutto il Comune dispone di alcuni locali oggi in disuso o non produttivi per l’ente, che devono essere valorizzati attraverso, ad esempio, gli affitti. Così il Comune avrebbe con puntualità delle somme a disposizione per migliorare le proprie condizioni economiche”.

“E’ chiaro – afferma Muscolino – che questa sequenza interminabile di contenziosi che stanno riguardando il nostro Comune ci obbliga ad una riflessione molto attenta e a prendere una decisione in tempi stretti, perchè bisogna garantire gli equilibri del Comune a fronte del debito aggravato dalle varie richieste ingiuntive di pagamento. Lunedì dicuteremo l’argomento in Giunta”. Già nella giornata di mercoledì è iniziata, in tal senso, la valutazione dell’Esecutivo sui margini di manovra. Sullo sfondo resta la necessità di deliberare entro fine mese, in Giunta e poi in Consiglio comunale, il bilancio di previsione inerente l’anno che sta per concludersi.

© Riproduzione Riservata

Commenti