In un documento i magistrati di Palermo intervengono nel conflitto sulle intercettazioni al Capo dello Stato: 4 chiamate riguardano il Colle, 9295 ex ministro Mancino

Giorgio Napolitano

“L’intercettazione della conversazione del Presidente della Repubblica che sia occasionale, del tutto involontaria, non evitabile e non prevenibile, non può per la ragione di tali caratteristiche, integrare in sé alcuna lesione di prerogative previdenziali quali che sia il contenuto della conversazione”.

E’ quanto si legge nell’atto di costituzione in giudizio depositato oggi alla Corte Costituzionale dal professor Alessandro Pace, in rappresentanza della Procura di Palermo.

Si tratta – come spiega “La Nazione” – del documento, lungo 32 pagine, con cui i magistrati del capoluogo siciliano intervengono nel conflitto che li vede opposti al Quirinale per la questione delle intercettazioni che coinvolgono il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, disposte nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta trattativa Stato-mafia.

Le conversazioni telefoniche dell’ex ministro Nicola Mancino intercettate su mandato dei pm di Palermo nell’ambito dell’inchiesta sulla trattativa Stato-mafia sono state 9.295. Di queste “solo 4 hanno riguardato sue interlocuzioni” col Capo dello Stato. Lo si legge negli atti depositati dalla Procura di Palermo alla Consulta.

E’ stata la stessa Corte Costituzionale, nell’ordinanza con cui ha ammesso il ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, a richiedere alla Procura di Palermo quante siano state le conversazioni di Napolitano indirettamente captate e in che date sono avvenute.

Gli atti depositati dalla Procura di Palermo riferiscono che le telefonate effettuate da Mancino sono state registrate in un arco di tempo che complessivamente va dal 7 novembre 2011 al 9 maggio 2012: sei le utenze messe sotto controllo.

Le quattro telefonate al Capo dello Stato, indirettamente intercettate, sono state effettuate da Mancino nelle seguenti date: il 24 dicembre 2011 alle ore 9.40 (durata 3 minuti): il 31 dicembre 2011 alle ore 8.48 (durata 6 minuti); il 13 gennaio 2012 alle ore 12.52 (durata 4 minuti); il 6 febbraio 2012 alle ore 11.12 (durata 5 minuti).

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