Avviata la discussione sulla possibile introduzione del “balzello” turistico a Taormina dal 2013: il Consiglio deciderà il 18 ottobre. Ma sin qui prevale l’incertezza

suggestiva panoramica di Taormina

Avviata la discussione in Consiglio comunale sulla possibile introduzione della tassa di soggiorno a Taormina a partire dal 2013. Dopo 2 ore e mezza di dibattito, l’assemblea ha rinviato ogni decisione a giovedì 18 ottobre. Sullo sfondo della questione c’è la situazione finanziaria critica in cui versa la casa municipale e, più in generale, la crisi economica che investe anche Taormina come il resto d’Italia.

Nel primo caso pesa l’assenza al momento del bilancio di previsione che andrà approvato a fine mese, mentre per quanto concerne l’altro aspetto c’è da capire l’incidenza che avrebbe il balzello sui flussi turistici della “Perla dello Jonio”.

E, dunque, c’è da stabilire sia l’opportunità di introdurre la tassa, sia i relativi importi. La quarta commissione consiliare ha già posto dei paletti sulla proposta di delibera che aveva fatto la Giunta. Si ipotizzerebbe, pertanto, il pagamento di 2,50 euro per gli hotel cinque stelle, 2 euro per i quattro stelle, e Un euro e 50 centesimi per i tre stelle, ed Un euro per tutte le altre strutture.

Con delibera n. 36/2012, la Giunta, invece aveva previsto il pagamento di 5 euro a pernottamento, a persona, negli hotel 5 stelle, 4 euro per i 4 stelle e 2 euro per i 3 stelle, Un euro a pernottamento a persona per le strutture ricettive a 2 stelle ed extra-alberghiere di qualunque tipologia ricettiva. La prossima settimana si avrà, così, una seduta “spartiacque” per stabilire se debba prevalere la linea più intransigente contempleta nella previsione che aveva fatto la Giunta, o quella più “morbida” sulla quale si è posizionata la Commissione consiliare.

C’è da stabilire, inoltre, se applicare una tariffa unica per i 12 mesi dell’anno, mentre di certo verrebbe posto un vincolo sull’utilizzo delle somme, che in ogni caso andrebbero in favore di servizi turistici per la città. In quest’ottica, viene valutata anche l’istituzione di un osservatorio permanente, finalizzato proprio a dare un indirizzo sull’impiego delle somme che verranno introitate dalla tassa.

L’istituzione della tassa, in sostanza, potrebbe consentire al Comune di liberare nel proprio asfittico bilancio risorse sin qui destinate al turismo: soldi che, invece, verrebbero impiegati su questa finalità tramite i proventi della tassa di soggiorno. Sullo sfondo c’è anche un altro punto irrisolto che fa discutere. Gli albergatori evidenziano il momento economico difficile e la necessità di non frenare i recenti segnali di ripresa tramite la previsione della tassa turistica: ma al contempo imprenditori e commercianti esprimono i loro malumori sul ticket d’ingresso in vigore ormai dal 2006 nei parcheggi Lumbi e Porta Catania e che, in qualche modo, penalizzerebbe le attività scoraggiando i flussi “mordi e fuggi”.

Il rischio, già evidenziato dall’Aipt (Associazione Imprenditori per Taormina), potrebbe essere quello di “due pesi e due misure”, ed insomma o si dovrà pagare tutti o altrimenti sarebbe meglio che il balzello non sia a carico di una sola categoria. Ancora qualche giorno e poi sapremo.

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