Altoforno sarà spento e poi ricostruito: “il personale in esubero sarà completamente ricollocato o utilizzato in maniera differente nello stesso stabilimento di Taranto”

i fumi dello stabilimento Ilva minacciano i bambini

Conto alla rovescia per lo spegnimento degli impianti Ilva a Taranto. Con la fermata dell’Altoforno 1 e delle batterie 5-6, l’Ilva ha previsto un esubero di 942 unità lavorative ‘’che però saranno completamente ricollocate o utilizzate in maniera differente nello stesso stabilimento di Taranto’’. Lo afferma il presidente dell’Ilva, Bruno Ferrante.

 L`altoforno 1 dell`Ilva di Taranto sarà spento entro il 1 dicembre 2012 e poi sarà ricostruito. Insieme ad esso verranno fermate le batterie 5 e 6 del reparto cokeria, ad esso collegate. Lo ha dichiarato poco fa in conferenza stampa il direttore dello stabilimento Ilva di Taranto Adolfo Buffo. Lo studio è stato affidato alla società Paul Wurth. Ilva aveva già in programma di fermare e ricostruire l`altoforno. Tempi diversi invece per l`altoforno 5, il più grande d`Europa.

Nonostante la procura ionica ed i custodi giudiziari abbiano intimato al siderurgico lo stop immediato dell`impianto (che è sotto sequestro dal 26 luglio scorso) il direttore dello stabilimento Buffo dichiara di aver affidato alla società Wurth l`incarico di studiare lo spegnimento dell`altoforno 5, dopo aver ricevuto i piani progettuali dai giapponesi della Nippon Steel che a suo tempo lo costruirono. Secondo i programmi illustrati dal direttore, l`altoforno 5 dovrà essere spento e ricostruito a partire dal luglio fino al dicembre del 2015.

“Tutte le attività prescritte sono state realizzate e comunicate ai custodi giudiziari”: lo ha detto il direttore dello stabilimento tarantino dell`Ilva Adolfo Buffo, in una conferenza stampa nel pomeriggio, precisando che gli operai da impiegare per il risanamento dello stabilimento sono a disposizione dei custodi giudiziari da fine luglio. Ecco nei particolari le attività già avviate da Ilva, secondo il direttore, e quelle in fase di progettazione: per i parchi minerari è stato dato incarico alla società di ingegneria Paul Wurth di progettare la copertura dei 700 mila metri quadrati (come cento campi di calcio uno accanto all`altro) entro fine anno.

Con il fermo delle navi i cumuli dell`area parchi primari sono stati ridotti di un metro e mezzo di altezza, che vuol dire del 20% della giacenza, abbattuta da 2 milioni di tonnellate di materiale, ad 1,6 milioni. Fra otto mesi saranno installate anche le centraline per il monitoraggio dell`inquinamento sul perimetro dello stabilimento. Verrà anche costruito un gigantesco filtro a tessuto che aspira 3 milioni di metri cubi all`ora.

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