Il Comune aveva applicato tassa su Tarsu garage senza un regolamento e il Consiglio ha chiarito la questione 4 mesi fa. Lo Monaco: “i cittadini e il sottoscritto hanno scritto agli uffici senza avere però nessuna risposta…”

tassa “fantasma” sui garage

Sono passati quattro mesi da quando il Consiglio comunale ha deliberato lo scorso giugno che a Taormina è stata applicato nei confronti dei contribuenti una tassa, la Tarsu sui garage, senza che esistesse un apposito regolamento.

A distanza di oltre 100 giorni da quella presa d’atto i rimborsi tardano ad essere predisposti e il Comune sembra essersi trincerato nel silenzio.

“Diversi cittadini, avendo deciso di fare ricorso o comunque per ottenere chiarimenti, hanno scritto in queste settimane al Comune – spiega Antonio Lo Monaco, primo firmatario dell’odg col quale fu stoppata l’imposta – ma non hanno avuto nessuna risposta. Stiamo parlando di cittadini rimasti senza una risposta dopo oltre 30 giorni dall’invio della loro missiva. La stessa cosa ho fatto io, nella qualità di consigliere comunale, ma anche qui non è pervenuta alcuna risposta. Appare poco rispettoso verso i cittadini il perdurare di tale atteggiamento da parte del Comune, che tarda a prendere atto di una delibera di Consiglio comunale e, pertanto, non si è mosso per porre in essere le indicazioni dell’assemblea consiliare comprese in apposito atto deliberativo del giugno scorso. Così si rischia, oltrettutto, di arrivare a dei contenziosi”.

“Il 26 luglio scorso – aggiunge Lo Monaco – ho chiesto all’Ufficio Tributi ed al sindaco che vengano forniti i numeri ed un rendiconto quindi sugli accertamenti eseguiti dalla ditta incaricata, con l’esatto importo derivante dalla Tarsu applicata sui garage. Ciò non è stato ancora quantificato o perlomeno non è stata data comunicazione. I cittadini ormai sanno bene che al momento in cui sono stati fatti gli accertamenti il regolamento non comunale non prevedeva la tariffa e relativa superficie tassabile, quindi è chiaro che c’è da attendersi che il taorminese voglia il rimborso. Secondo il consigliere di opposizione “bisogna dare risposta ai contribuenti che hanno versato somme per una tassa che non esisteva”.

Tra le sollecitazioni fatte dal consigliere rientra la quantificazione delle “entrate derivanti dalla tassa su tutto il territorio dal 2005 al 2010” ed il chiarimento su “quali sono le voci in bilancio dove venivano appostate le entrate derivanti dalla Tarsu sui garage”. Parliamo, insomma, di notifiche di “accertamenti Tarsu sui garage relativi all’abitazione per gli anni dal 2005 al 2010 con sanzioni, addizionali e interessi”. L’imposta sui rifiuti solidi urbani, applicata nel caso specifico per i garage box e/o cantine, ricordiamo, è stata in modo improprio calcolata e notificata senza che fosse disciplinata tramite regolamento, come tariffa per “locale adibito ad uso abitativo”.

La prima commissione consiliare adesso ha già inserito nel regolamento comunale Tarsu il garage come superfice tassabile al 20%”, in pratica a 0,48 euro al metro quadro. Per un garage comune di pertinenza alla civile abitazione di 10 m2, a decorrere dallo (scorso) gennaio 2012 si pagherà insomma 4,80 euro in un anno. Ma, intanto, quando arriveranno i rimborsi per una tassa che quando è stata richiesta non era riconducibile ad alcuna categoria prevista dal Comune?

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