I precari non ci stanno alle iniziative del Governo Monti, che proseguono la strada verso lo sfascio dell’istruzione pubblica nel nostro Paese. La protesta riparte da Firenze

il concorso “truffa” del governo Monti

Riprende da Firenze la protesta dei precari della scuola che ancora una volta non ci stanno dinanzi alle proposte calate dall’alto da Monti e dal ministro dell’istruzione, che contribuiscono in un percorso di continuità con il governo Berlusconi alla distruzione dell’istruzione pubblica.

“Il “Comitato precarie e precari” di Firenze si è dato appuntamento il giorno 5 ottobre alle ore 17 dinanzi alla prefettura per manifestare la propria opposizione al concorso bandito dal Ministro Profumo.

Nei volti dei precari si leggeva la volontà di contrastare in ogni modo un concorso, di cui non solo non si capisce il senso e che soprattutto si caratterizza per essere una vera e propria truffa ai danni di docenti che da anni insegnano nella scuola italiana.

Per i precari il concorso del Ministro il concorso è solo uno spreco di soldi, in quanto si utilizzano risorse per selezionare un personale abilitato, che è stato già selezionato con il concorso del ’90 e del ’99 e con le scuole di specializzazione all’insegnamento.

Che necessità c’è, si domandano i precari, di selezionare di nuovo del personale che ha già superato un concorso? Non è ben chiara ai precari, che hanno deciso pertanto di denunciarla pubblicamente, la logica che si cela dietro alla mossa del ministro.

Perchè a giugno ha bandito un concorso per il TFA per far conseguire l’abilitazione (a pagamento!) se aveva intenzione di bandire un nuovo concorso a cattedra?

Si tratta a giudizio dei precari di una spesa totalmente inutile e soprattutto un modo di fare che non valorizza assolutamente le competenze di docenti, che da anni insegnano nella scuola italiana e che hanno consentito a questa di funzionare e di andare avanti.

Secondo i precari dietro il concorso del ministro c’è in realtà una mossa propagandistica, in quanto Profumo vuole accreditare la sua candidatura alle elezioni politiche del 2013. Il ministro pur di realizzare il suo obiettivo non ha esitato a passare sulla pelle dei precari e ad emanare un bando che risulta essere incostituzionale, in quanto non rispetta le linee programmatiche fissate dalla Finanziaria 2007.

Insomma il ministro Profumo più che essere interessato a risolvere il problema del precariato e a consentire il ricambio generazionale nella scuola e soprattutto a far funzionare meglio il mondo scuola, mira solo a creare le condizioni per potersi garantire un posto in parlamento alle prossime politiche.

Dinanzi a queste manovre da vecchia politica, i precari della scuola di Firenze hanno deciso di denunciare pubblicamente l’operato del Ministro e chiedere il ritiro immediato del concorso e la restituzione delle risorse sottratte alla scuola pubblica con i tagli della Gelmini ed un piano di assunzioni sui posti vacanti e disponibili. Chiedono inoltre il ritiro del DDL 953 (ex Aprea), che ha contribuito al massacro della scuola pubblica.

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