Ennesimo show di Nicole Minetti, stavolta a “Domenica Live”: “in politica non servono persone preparatissime. Dimettermi? Lo farei solo se Alfano me lo chiedesse”

Nicole Minetti

“Domenica live”, il nuovo programma in onda sulle reti Mediaset, condotto dal giornalista Alessio Vinci, ha già fatto il boom di ascolti ed è solo alla prima puntata, ma si sa quando la conduzione è nelle mani di professionisti della comunicazione, non c’è audience che tenga.

Svariati gli argomenti di grande interesse che si sono susseguiti, dall’intervista a Carlo De Romanis, ideatore della festa romana costata  20mila €, alla faccia del pensionato che vive con meno di 500 euro al mese; sino alla più fastidiosa intervista “del secolo” con la discutibile Nicole Minetti.

Perché intervistare un personaggio che sta suscitando solo indignazione? Perché dare voce a chi offende il genere femminile? Più fastidioso è dover, ancor oggi, XXI secolo, difendere il ruolo della donna, in un paese dove s’invoca le pari opportunità. A chi imputare la colpa di una becera visione della donna?

“L’abito non fa il monaco” diceva qualcuno, e il voler apparire sobrio, non si addiceva; anzi, sembrava una perfetta imitazione di una signora per bene. Ha parlato di “responsabilità politica”. A tale affermazione si sarebbe dovuto sorridere o spegnere il televisore per la troppa rabbia?

Ci ha pensato così Vinci, che non si è risparmiato nello schernirla mostrando i suoi interventi alla Regione Lombardia, ad oggi 2 nell’arco temporale di una legislatura, di cui uno fa cascare le braccia, vale a dire il problema della banca del latte materno. Una risata dinanzi a cotanta stupidità era d’obbligo, considerati i problemi che attanagliano la regione Lombardia.

Percepisce € 8500 di stipendio per aver prodotto cosa? Viene da chiedersi perché un’operaia deve guadagnarne 1000 svolgendo lavori logoranti e una “colta consigliera” che tutto fa, fuorché lavorare debba percepire la modica cifra di € 8500 al mese?

Tale la sua capacità cognitiva, pari a zero, sembrava non percepire l’esser un fenomeno da baraccone beffeggiato e mortificato con eccellente diplomazia.

Alle dimissioni non ci pensa: e perché dovrebbe? Il suo lavoro lo fa più che bene, forse quello – cosi ipotizzano i giudici – di reclutamento di belle signorine disposte a mercificare il proprio corpo? In fondo anche questo è un mestiere, purché si paghino le tasse.

In fondo schiodarsi da poltrone che regalano soldi senza alcun sacrificio, è difficile, com’è altrettanto complicato ammettere di rappresentare un prototipo di donna che non rende giustizia a tutte le donne che per anni hanno lottato con dignità e onestà per raggiungere pari diritti civili, sociali.

Se avesse buon senso, forse, la signorina Minetti, dovrebbe considerare la possibilità di dimettersi per evitare di collezionare ulteriori figure di…

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