Il Capo dello Stato dice no alla “new town”. “Ho ricevuto dal ministro Barca molti elementi concreti sui lavori in corso e sui finaziamenti decisi, sia privati che pubblici

Giorgio Napolitano

E’ l’ora di ricostruire” L’Aquila dimenticando i progetti di una new town fuori dell’attuale centro. Lo ha detto Giorgio Napolitano entrando nel nuovo auditorium del capoluogo abruzzese.

L’auditorium, ha detto il Capo dello Stato indicando l’opera di Renzo piano, “non e’ solo un simbolo, ma e’ gia’ una realta’, concreta e molto bella”.

Il Capo dello Stato poi parlando del capoluogo abruzzese, ferito dal terremoto del 6 aprile 2009, che fece 308 vittime, ha tenuto a sottolineare: per quanto riguarda la ricostruzione “ho ricevuto dal ministro Barca molti elementi concreti sui lavori in corso e sui finaziamenti decisi” sia privati che pubblici.

“Mi pare ci siano prospettive serie”, ha proseguito Napolitano”, e’ tempo di pensare a ricostruire la citta’ al di la’ di precedenti esperienze che puntavano piuttosto a
costruire fuori. Oggi costruiamo dentro e mi pare la strada giusta”.

A sorpresa a L’Aquila arriva anche Roberto Benigni e immediatamente la citta’ si scalda, lo insegue e lo acclama nelle vicinanze del Forte Spagnolo, dove viene inaugurato il nuovo auditorium di Renzo Piano.

Il comico, accompagnato dalla moglie Nicoletta Braschi, e’ spuntato a sorpresa da uno dei vicoli che portano verso il nuovo auditorium e subito e’ scattato l’entusiasmo e l’applauso della piazza che si e’ stretta intorno al comico.

Benigni non si e’ sottratto e ai giornalisti che lo accerchiavano ha detto che L’Aquila e’
“una citta’ bellissima e che va ricostruita”. “Anzi, mi vorrei comprare una casa a L’Aquila”, ha aggiunto. All’inaugurazione del nuovo auditorium partecipa anche l’ex sottosegretario Gianni Letta e il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti.

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