Il candidato del centrodestra passa alle vie legali per “le gravi dichiarazioni rese il 2 ottobre in dibattito pubblico e il 7 ottobre a una convention al Politeama di Palermo”

Nello Musumeci

Lo scontro politico tra i due maggiori competitori alla carica di presidente della Sicilia prende una piega inaspettata.

Il candidato presidente della Regione di Pdl, Pid, La Destra e Adc, Nello Musumeci – come riporta Blogsicilia – ha, infatti, querelato l’esponente di Pd, Udc, Psi e Api, Rosario Crocetta. La notizia è stata resa nota, attraverso un comunicato stampa, dallo staff di Musumeci.

“Questa mattina l’avvocato Enrico Trantino, per conto del candidato alla presidenza della Regione Nello Musumeci, – si legge nella nota – ha depositato presso la procura della Repubblica di Catania, per l’inoltro a quella di Palermo, una querela nei confronti del signor Rosario Crocetta per le sue gravi dichiarazioni rese il 2 ottobre nel corso di un dibattito pubblico ed il 7 ottobre nel corso di una manifestazione al Politeama di Palermo”.

In queste due occasioni il candidato del centrosinistra ha infatti accusato l’avversario di un accordo con Micciché, Firrarello e Saverio Romano per riprendere la realizzazione dei termovalorizzatori, un affare sui cui da tempo avrebbe puntato la mafia. Inoltre, Crocetta, in ordine alle ‘liste pulite’ ha detto di comprendere Musumeci “quando afferma che non vuole fare il poliziotto, perché altrimenti dovrebbe arrestarne molti di candidati nelle sue liste”.

Nell’esposto, presentato dall’avvocato Trantino alla Procura di Catania, ma destinato a essere trasferito a quella di Palermo per competenza territoriale, si ipotizza una “precisa regia denigratoria basata su annunci gravemente offensivi”, utilizzando “un metodo indegno: recuperare consensi mediante il tentativo di demolizione morale dell’avversario”, confondendo “la dialettica politica con il delirio dell’impunita”.

La replica di Crocetta. “Dalla proiezione del video si evince chiaramente che è Micciché a dire che si dovevano accontentare Firrarello e Romano sugli inceneritori. Per questo motivo vorremmo capire come si colloca Musumeci: sapeva o non sapeva?”. Lo dice Rosario Crocetta, candidato alla presidenza della Regione siciliana. “Se Musumeci sapeva vuol dire che è complice. Se non conosceva una vicenda che riguarda 5 miliardi di euro è meglio che resti a casa invece di candidarsi”, osserva Crocetta. “Di sicuro io non mi faccio intimidire dalle querele – aggiunge Crocetta – perché io non ho mani querelato nessuno dei miei avversari politici. Invece di ricorrere alle carte bollate, Musumeci farebbe bene a rispondere alle domande dei cittadini che vogliono chiarezza”.

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